<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-3695390230543607617</id><updated>2011-04-21T19:45:30.124+02:00</updated><title type='text'>L'educatore a contatto con l'autismo nella prima infanzia</title><subtitle type='html'>In questo blog mi piacerebbe parlare delle caratteristiche che dovrebbe avere un bravo educatore, in particolare delle sue competenze relative al trattamento di bambini austici nell'ambito della prima infanzia.</subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://leducatorecompetente.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3695390230543607617/posts/default?max-results=100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://leducatorecompetente.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><author><name>Marta</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05270196893706534247</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://2.bp.blogspot.com/_esJgNjQ18ek/SRMhs66VtuI/AAAAAAAAABA/P7bTl8P14t0/S220/PICT0005.JPG'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>32</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>100</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3695390230543607617.post-1768039828861655004</id><published>2009-06-01T17:17:00.002+02:00</published><updated>2009-06-01T17:38:17.315+02:00</updated><title type='text'>Teorie infondate sull'Autismo.</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_esJgNjQ18ek/SiPxxo933nI/AAAAAAAAAFw/KOWcYWe0RIs/s1600-h/bad3764a5b6077e15d60205a285de574.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5342379418104356466" style="FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; WIDTH: 200px; CURSOR: hand; HEIGHT: 159px" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_esJgNjQ18ek/SiPxxo933nI/AAAAAAAAAFw/KOWcYWe0RIs/s200/bad3764a5b6077e15d60205a285de574.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; Come per tutti i disturbi dall'eziologia sconosciuta anche in questo caso fioriscono teorie fantasiose e meravigliose. L'enigma del bambino autistico rinchiuso nel proprio mondo  è una sfida irresistibile per gli psicologi dilettanti. Sono tentativi di fondare le loro risposte su pochi fatti e poche osservazioni. Ogni teoria adeguata all'autismo dev'essere compatibile con ciò che sappiamo sullo sviluppo del cervello. Le teorie che considerano l'autismo un disadattamento emotivo oppure una forma di malattia mentale adulta sono obsolete. L'autismo è dovuto ad anomalie nello sviluppo del cervello. Esse sono sottili e limitate solo a certe funzioni mentali, e per giunta, solo ad alcuni aspetti di queste. La maggior parte delle capacità di manipolare oggetti e percepire il mondo attraverso i sensi è normale; come anche lo sono la capacità di formulare concetti astratti, classificare eveneti, comprendere le relazioni spaziali, le cause e gli effetti, fare inferenze logiche. L'autismo è un vero enigma tanto che l'ingrediente mancante è cosa sottile che persino nei sintomi basilari dell'interazione sociale e della comunicazione esiste una buona dose di competenza. Questo ingrediente sottile e spesso elusivo è propio ciò che una buona teoria sull'autismo deve identificare e spiegare.&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3695390230543607617-1768039828861655004?l=leducatorecompetente.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://leducatorecompetente.blogspot.com/feeds/1768039828861655004/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3695390230543607617&amp;postID=1768039828861655004' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3695390230543607617/posts/default/1768039828861655004'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3695390230543607617/posts/default/1768039828861655004'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://leducatorecompetente.blogspot.com/2009/06/teorie-infondate-sullautismo.html' title='Teorie infondate sull&apos;Autismo.'/><author><name>Marta</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05270196893706534247</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://2.bp.blogspot.com/_esJgNjQ18ek/SRMhs66VtuI/AAAAAAAAABA/P7bTl8P14t0/S220/PICT0005.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_esJgNjQ18ek/SiPxxo933nI/AAAAAAAAAFw/KOWcYWe0RIs/s72-c/bad3764a5b6077e15d60205a285de574.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3695390230543607617.post-3695254034083028809</id><published>2009-05-12T17:20:00.003+02:00</published><updated>2009-05-12T17:55:06.715+02:00</updated><title type='text'>Pluralità e risorse: i trattamenti.</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_esJgNjQ18ek/SgmZA3YA9SI/AAAAAAAAAFo/5OxE02mPdII/s1600-h/autismo.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5334963473740789026" style="FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; WIDTH: 200px; CURSOR: hand; HEIGHT: 187px" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_esJgNjQ18ek/SgmZA3YA9SI/AAAAAAAAAFo/5OxE02mPdII/s200/autismo.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Poichè non si dà una cura vincente sulla sindrome autistica, resta ampio lo spettro degli approcci, torici ed esperienziali, con i relativi specialisti o centri di trattamento che se ne fanno carico. E' dunque problematico orientarsi, e orientare, i genitori e gli insegnanti risoetto a tale pluralità di esperienze sul campo.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;La scelta dell'approccio al problema e, quindi, delle strategie interventive più adeguate, è azione da non condurre con pregiudiziali opzioni personali, ma sulla base dell'attenta valutazione delle tre condizioni fondamentali che regolano il trattamento del soggetto autistico, tre soggettualità che costituiscono le risorse primarie del setting di trattamento:&lt;/div&gt;&lt;div&gt;lo stato soggettuale di ciascun caso, le competenze soggettuali degli educatori le caratterisctiche soggettuali dell'ambiente familiare, scolastico ambientale e riabilitativo.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Le principali modalità di trattamento sono di cinque tipi: farmacologico, dietetico, psicodinamico, educativo, generalista.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;In presenza del diffuso problema di adattamento all'ambiente che afligge la sindrome autistica, il concetto di trattamento va esteso anche agli ambienti  di vita.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Non esistendo la cura per guarire dall'autismo, si possono tuttavia attivare interventi di tipo sintomatico che possono condurre a miglioramenti sostanziali. In questo contesto, una particolare importanza stanno assumendo gli interventi educativi e comportamentali che poggiano su strategie improntate a sistemi valutativi di particolare utilità e che attuano programmi psico - educativi adattati e individualizzati per i bisogni del singolo bambino.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3695390230543607617-3695254034083028809?l=leducatorecompetente.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://leducatorecompetente.blogspot.com/feeds/3695254034083028809/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3695390230543607617&amp;postID=3695254034083028809' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3695390230543607617/posts/default/3695254034083028809'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3695390230543607617/posts/default/3695254034083028809'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://leducatorecompetente.blogspot.com/2009/05/pluralita-e-risorse-i-trattamenti.html' title='Pluralità e risorse: i trattamenti.'/><author><name>Marta</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05270196893706534247</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://2.bp.blogspot.com/_esJgNjQ18ek/SRMhs66VtuI/AAAAAAAAABA/P7bTl8P14t0/S220/PICT0005.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_esJgNjQ18ek/SgmZA3YA9SI/AAAAAAAAAFo/5OxE02mPdII/s72-c/autismo.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3695390230543607617.post-9087220959893524167</id><published>2009-04-15T10:58:00.002+02:00</published><updated>2009-04-15T11:13:14.474+02:00</updated><title type='text'>I Deficit sociocognitivi nella menomazione comunicativa</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_esJgNjQ18ek/SeWiCVqU5AI/AAAAAAAAAFg/UwL8u-L0tmA/s1600-h/comunicazione.gif"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5324840295493592066" style="FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; WIDTH: 157px; CURSOR: hand; HEIGHT: 200px" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_esJgNjQ18ek/SeWiCVqU5AI/AAAAAAAAAFg/UwL8u-L0tmA/s200/comunicazione.gif" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Gli individui con menomazioni dell'espressione e della comprensione sociale, presentano una compromissione analoga nella comprensione e nell'uso de certi aspetti del linguaggio. Nonostante i deficit sociali comuni, tuttavia, questi disturbi possono presentare  variazioni notevoli nelle specifiche menomazioni linguiistiche e comunicative effettivamente manifestate.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Poichè i deficit pragmatici sono una conseguenza naturale della menomazione della cognizione sociale negli individui con SA/AHF, sono da considerare come il denominatore comune  ultimo dei problemi linguistici e comunicativi riscontrati in questi disturbi. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;Così come la qualità dell'output di un computer non può essere migliore di quella del proogramma  e dell'input, più o meno allo stesso modo  i deficit nell'uso del linguaggio  che si osservano nelle persone con SA e AHF riflettono la qualità dell'input che esse ricevono durante le interazioni comunicative . Ma l'analogia finisce qui dato che gli esseri umani  son di gran lunga più complessi del computer.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;In quanto tale, l'output umano  si basa non solo sulla COMPRENSIONE (ricezione) dell'input (la maggior parte della quale  coinvolge informazioni di natura sociale che circolano rapidamente e cambiano in continuazione) ma anche sulla capacità di ELABORARE queste informazioni in modo efficiente (tempestivo) ed efficace (significativo) in modo da  poter compiere giudizi e adattamenti comportamentali ai fini dell'output (espressione). Si tratta di un compito non da poco, dato che gli individui con SA/AHF presentano menomazioni nelle basi sociocognitive che governano  questo tipo di comportamento decisionale sociocomunicativo. &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3695390230543607617-9087220959893524167?l=leducatorecompetente.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://leducatorecompetente.blogspot.com/feeds/9087220959893524167/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3695390230543607617&amp;postID=9087220959893524167' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3695390230543607617/posts/default/9087220959893524167'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3695390230543607617/posts/default/9087220959893524167'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://leducatorecompetente.blogspot.com/2009/04/i-deficit-sociocognitivi-nella.html' title='I Deficit sociocognitivi nella menomazione comunicativa'/><author><name>Marta</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05270196893706534247</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://2.bp.blogspot.com/_esJgNjQ18ek/SRMhs66VtuI/AAAAAAAAABA/P7bTl8P14t0/S220/PICT0005.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_esJgNjQ18ek/SeWiCVqU5AI/AAAAAAAAAFg/UwL8u-L0tmA/s72-c/comunicazione.gif' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3695390230543607617.post-7278662935993313694</id><published>2009-03-24T20:44:00.002+01:00</published><updated>2009-03-24T20:56:00.332+01:00</updated><title type='text'>Terapia riabilitativa per mezzo del cavallo</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_esJgNjQ18ek/Sck4ee7dWDI/AAAAAAAAAFY/VtQQHfeXiNY/s1600-h/cavalcare.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5316842931437262898" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 200px; CURSOR: hand; HEIGHT: 133px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_esJgNjQ18ek/Sck4ee7dWDI/AAAAAAAAAFY/VtQQHfeXiNY/s200/cavalcare.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; Ciao a tutti!&lt;br /&gt;Oggi ho scoperto che, oltre alla terapia multisistemica in acqua, c'è un altro tipo di terapia, a mio avviso singolare ed efficiente, che potrebbe aiutare un bambino autistico a migliorare la propria situazione, si tratta dell'educazione equestre. Io l'ho conosciuta tramite internet, in particolare dal sito &lt;a href="http://www.sportmedicina.com/equitazione_autismo.htm"&gt;www.sportmedicina.com/equitazione_autismo.htm&lt;/a&gt; . Vi riporto una breve spiegazione di come avviene questo tipo di terapia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il disturbo autistico è certamente complesso e merita un approccio clinico polifunzionale: ma anche la Riabilitazione Equestre può giocare il suo ruolo nel miglioramento della qualità della vita di questi soggetti.&lt;br /&gt; Il favorire il contatto tra il soggetto autistico ed il cavallo permette proprio di lavorare su questo aspetto: imparare a conoscere ed a gestire anche un semplice scuotere di criniera o movimento delle orecchie sarà un momento di de-tensione che favorirà l'apertura verso il mondo esterno.&lt;br /&gt;In più la serialità delle "regole" di una ripresa equestre: grooming del cavallo, uscita dal box, lavoro montato, rientro in scuderia, avrà una funzione strategica rassicurante ed anche se inizialmente sarà difficile da comprendere ed accettare, alla lunga, almeno per alcuni pazienti, si trasformerà in una fase di strutturazione e relazione del proprio Sé con il mondo circostante.&lt;br /&gt;L'importante, nel programma di Riabilitazione Equestre è di porsi degli obiettivi chiari, concreti e raggiungibili, anche se minimi.&lt;br /&gt;Non dimentichiamo che per questi pazienti ogni cambiamento può essere traumatico e fonte di grande sofferenza: riuscire a farne accettare tranquillamente anche una minima parte sarebbe già un grandissimo successo.&lt;br /&gt;Gli scopi principali su cui sarebbe opportuno costruire il percorso terapeutico sono:&lt;br /&gt;SVILUPPO DELLA COMUNICAZIONE&lt;br /&gt;SVILUPPO DELLA SOCIALITA'&lt;br /&gt;FLESSIBILITà DEI COMPORTAMENTI&lt;br /&gt;Certamente tutto questo non risolve i problemi dell'autismo; inoltre la gestione di questi pazienti e la loro terapia riabilitativa non possono essere improvvisate: la malattia è un disturbo molto complesso, che va conosciuto profondamente ed adeguatamente trattato, anche in relazione al paziente che ci si trova di fronte.&lt;br /&gt;Ma ciò non toglie che in tanti casi il cavallo può darci una grosso aiuto a rompere quel fronte di chiusura, silenzio e disperazione che molto spesso è il mondo autistico.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(Tratto da &lt;a href="http://www.sportmedicina.com/equitazione_autismo.htm"&gt;www.sportmedicina.com/equitazione_autismo.htm&lt;/a&gt;).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se siete interessati magari contattate il sito per avere maggiori informazioni, ad esempio a proposito dei luoghi in cui la terapia si può effettuare.&lt;br /&gt;A presto.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3695390230543607617-7278662935993313694?l=leducatorecompetente.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://leducatorecompetente.blogspot.com/feeds/7278662935993313694/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3695390230543607617&amp;postID=7278662935993313694' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3695390230543607617/posts/default/7278662935993313694'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3695390230543607617/posts/default/7278662935993313694'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://leducatorecompetente.blogspot.com/2009/03/terapia-riabilitativa-per-mezzo-del.html' title='Terapia riabilitativa per mezzo del cavallo'/><author><name>Marta</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05270196893706534247</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://2.bp.blogspot.com/_esJgNjQ18ek/SRMhs66VtuI/AAAAAAAAABA/P7bTl8P14t0/S220/PICT0005.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_esJgNjQ18ek/Sck4ee7dWDI/AAAAAAAAAFY/VtQQHfeXiNY/s72-c/cavalcare.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3695390230543607617.post-6237971485048858233</id><published>2009-03-18T21:12:00.005+01:00</published><updated>2009-03-18T22:40:11.770+01:00</updated><title type='text'>Come concludere una CCF</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_esJgNjQ18ek/ScFWu63X2UI/AAAAAAAAAFQ/ikdfXAgjFcU/s1600-h/conversazione.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5314624399349373250" style="FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; WIDTH: 200px; CURSOR: hand; HEIGHT: 146px" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_esJgNjQ18ek/ScFWu63X2UI/AAAAAAAAAFQ/ikdfXAgjFcU/s200/conversazione.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;La CCf si conclude con una sintesi e l'identificazione di soluzioni nuove per  la situazione. innanzi tutto, l'adulto e l'allievo riassumono la situazione rivedendo la figura della loro conversazione, cominciando dagli eventi accaduti prima e procedendo in sequenza. A questo punto procedimento si riserva poco tempo, identificando gli aspetti più rilevanti della situazione e incoraggiando l'allievo a vedere "la figura intera". Alcuni allievi hanno la tendenza a ripetere tutta la conversazione parola per parola ripercorrendo al contempo tutti i disegni uno per uno. Se ciò accade, l'adulto numera gli elementi più importanti e chiede all'allievo di riesaminare la situazione limitando i commenti alle parti numerate. La sintesi da risalto visivo ai fatti più rilevanti di una sitazione e " rimette le cose insieme " prima di indentificare nuove soluzioni per il problema . Con una rappresentazione visiva della situazione difficile davanti agli occhi, si "tirano fuori" nuovi comportamenti che potrabbero essere messi in atto. Il fatto di disegnare nuovi modi per gestire una situazione difficile aiuta l'allievo ad impratichirsi di una nuova abilità prima di usarla e mette a sua disposizione un'immagine a cui potrà fare riferimento anche in futuro. Le idee possono esse annotate anche sotto forma di elenco; in questo caso si spuntano le soluzioni non fattibili e si predispone un piano per la prossima volta che la situazione si presenterà. Se l'allievo non riesce ad escogitare soluzioni efficaci autonomamente, il genitore/insegnante propone alcune ipotesi e spiega in che modo, applicandole, la situazione potrebbe cambiare. In alcuni casi non è possibile elencare o disegnare nuove soluzioni ed è più utile che il genitore/insegnante scriva una storia sociale per l'allievo sulla base delle informazioni tratte dalla CCF. Qualche volte si impone all'attenzione una certa soluzione, tanto che diventa sconsigliato o superfluo ripassare la conversazione ed elencare soluzioni nuove. &lt;/p&gt;&lt;p&gt;I disegni possono essere conservati in un quaderno personale o come illustrazioni di accompagnamento delle storie sociali, creando così un'enciclopedia personale di informazioni sociali importanti.&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3695390230543607617-6237971485048858233?l=leducatorecompetente.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://leducatorecompetente.blogspot.com/feeds/6237971485048858233/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3695390230543607617&amp;postID=6237971485048858233' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3695390230543607617/posts/default/6237971485048858233'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3695390230543607617/posts/default/6237971485048858233'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://leducatorecompetente.blogspot.com/2009/03/come-concludere-una-ccf.html' title='Come concludere una CCF'/><author><name>Marta</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05270196893706534247</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://2.bp.blogspot.com/_esJgNjQ18ek/SRMhs66VtuI/AAAAAAAAABA/P7bTl8P14t0/S220/PICT0005.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_esJgNjQ18ek/ScFWu63X2UI/AAAAAAAAAFQ/ikdfXAgjFcU/s72-c/conversazione.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3695390230543607617.post-6791509013765205869</id><published>2009-03-14T12:23:00.004+01:00</published><updated>2009-03-14T12:34:37.406+01:00</updated><title type='text'>Conversazioni con i fumetti di gruppo</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_esJgNjQ18ek/SbuUxZaZnMI/AAAAAAAAAFI/qHco80R3i5s/s1600-h/gruppo-bambini-lettura-parete-strada-giornale-jmc1025.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5313003761769749698" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 200px; CURSOR: hand; HEIGHT: 133px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_esJgNjQ18ek/SbuUxZaZnMI/AAAAAAAAAFI/qHco80R3i5s/s200/gruppo-bambini-lettura-parete-strada-giornale-jmc1025.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Le CCf di gruppo vengono usate in un contesto strutturato che di solito comprende vari allievi con AHF/SA e un insegnante con funzioni di guida. Gli allievi rappresentano graficamente alcune interazioni scelte che avvengono nel corso di una discussione di gruppo. Ciascun partecipante è rappresentato su una lavagna mediante una figura umana stilizzata con accanto il suo nome, un fumetto per il discorso e uno per i pensieri. Gli allievi vengono incoraggiati ad utilizzare le figure umane e i gessetti colorati per illustrare quali sono i loro stati d'animo quando vengono fatte certe affermazioni.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Le CCf di gruppo richiedono che tutti i partecipanti concordino su una tabella dei colori comune, facendo poi disegni che ritraggono una varietà di interazioni scelte.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3695390230543607617-6791509013765205869?l=leducatorecompetente.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://leducatorecompetente.blogspot.com/feeds/6791509013765205869/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3695390230543607617&amp;postID=6791509013765205869' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3695390230543607617/posts/default/6791509013765205869'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3695390230543607617/posts/default/6791509013765205869'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://leducatorecompetente.blogspot.com/2009/03/conversazioni-con-i-fumetti-di-gruppo.html' title='Conversazioni con i fumetti di gruppo'/><author><name>Marta</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05270196893706534247</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://2.bp.blogspot.com/_esJgNjQ18ek/SRMhs66VtuI/AAAAAAAAABA/P7bTl8P14t0/S220/PICT0005.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_esJgNjQ18ek/SbuUxZaZnMI/AAAAAAAAAFI/qHco80R3i5s/s72-c/gruppo-bambini-lettura-parete-strada-giornale-jmc1025.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3695390230543607617.post-1025145875323634382</id><published>2009-03-06T17:50:00.002+01:00</published><updated>2009-03-06T18:00:33.940+01:00</updated><title type='text'>La strutturazione di una CCF.</title><content type='html'>I genitori o gli insegnanti guidano le CCF e le organizzano senza assumerne completamente il controllo. A differenza di una storia sociale, che può essere scritta e ripassata diverse volte, una CCF è un'interazione dinamica. Benchè il metodo sia stato inizialmente sviluppato per dare un feedback visivo agli allievi nel corso di una discussione importante, i disegni rivelano spesso informazioni sorprendenti e  inattese, che è molto importante inserire nella conversazione. L'arte di una CCF sta nel riconoscere quando è più opportuno fornire una struttura e una guida e quando e quando invece è più conveniente seguire la strada tracciata dall'allievo.&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_esJgNjQ18ek/SbFVVe_V5QI/AAAAAAAAAFA/eOAO4jaUytw/s1600-h/247px-Speech_balloon_3_types_svg.png"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5310119263230878978" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 82px; CURSOR: hand; HEIGHT: 200px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_esJgNjQ18ek/SbFVVe_V5QI/AAAAAAAAAFA/eOAO4jaUytw/s200/247px-Speech_balloon_3_types_svg.png" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3695390230543607617-1025145875323634382?l=leducatorecompetente.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://leducatorecompetente.blogspot.com/feeds/1025145875323634382/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3695390230543607617&amp;postID=1025145875323634382' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3695390230543607617/posts/default/1025145875323634382'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3695390230543607617/posts/default/1025145875323634382'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://leducatorecompetente.blogspot.com/2009/03/la-strutturazione-di-una-ccf.html' title='La strutturazione di una CCF.'/><author><name>Marta</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05270196893706534247</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://2.bp.blogspot.com/_esJgNjQ18ek/SRMhs66VtuI/AAAAAAAAABA/P7bTl8P14t0/S220/PICT0005.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_esJgNjQ18ek/SbFVVe_V5QI/AAAAAAAAAFA/eOAO4jaUytw/s72-c/247px-Speech_balloon_3_types_svg.png' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3695390230543607617.post-5182470798801007228</id><published>2009-03-01T12:19:00.002+01:00</published><updated>2009-03-01T12:43:38.418+01:00</updated><title type='text'>L'uso dei colori in una CCF</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_esJgNjQ18ek/SapwZ70hRcI/AAAAAAAAAEw/WjHZGSFxGVI/s1600-h/an_ccf.gif"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5308178701666567618" style="FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; WIDTH: 200px; CURSOR: hand; HEIGHT: 160px" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_esJgNjQ18ek/SapwZ70hRcI/AAAAAAAAAEw/WjHZGSFxGVI/s200/an_ccf.gif" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;L'uso dei colori in una CCF, serve ad indicare il contenuto emozionale o la motivazione sottostante ad un'affermazione, un pensiero o una domanda. Per decisdere il colore con cui scrivere le parole di una storia, l'allievo deve riflettere sulla figura cogliendo l'importanza dei pensieri, degli stati d'animo e della motivazione nella comunicazione verbale.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;L'impiego dei colori in una CCF è attentamente strutturato.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Ad es. il rosso indica collera, molestie, un'affermazione  in tono ostile o una cattiva idea. Il verde rappresenta una buona idea, la felicità o un'affermazione amichevole. L'allievo sceglie un colore dall'elenco prima di scrivere ciò che le persone dicono o pensano. Quando si presentano all'allievo i colori per la conversazione, occorre spiegare subito quali sono i contesti della loro applicazione. Senza questa distinzione, i significati associati ad essi potrebbero generare confusione in contesti estranei alle CCF. Per evitare confusioni inutili è bene stabilire subito le regole e i limiti d'uso dei colori per la conversazione. &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3695390230543607617-5182470798801007228?l=leducatorecompetente.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://leducatorecompetente.blogspot.com/feeds/5182470798801007228/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3695390230543607617&amp;postID=5182470798801007228' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3695390230543607617/posts/default/5182470798801007228'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3695390230543607617/posts/default/5182470798801007228'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://leducatorecompetente.blogspot.com/2009/03/luso-dei-colori-in-una-ccf.html' title='L&apos;uso dei colori in una CCF'/><author><name>Marta</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05270196893706534247</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://2.bp.blogspot.com/_esJgNjQ18ek/SRMhs66VtuI/AAAAAAAAABA/P7bTl8P14t0/S220/PICT0005.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_esJgNjQ18ek/SapwZ70hRcI/AAAAAAAAAEw/WjHZGSFxGVI/s72-c/an_ccf.gif' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3695390230543607617.post-6321325398892669352</id><published>2009-02-19T14:01:00.002+01:00</published><updated>2009-02-19T14:20:52.111+01:00</updated><title type='text'>I simboli e i disegni all'interno di una CCF</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_esJgNjQ18ek/SZ1YLXI1s-I/AAAAAAAAAEg/UqjId4yrBDA/s1600-h/724267-1_FOTOPAR5-1.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5304492888325207010" style="FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; WIDTH: 135px; CURSOR: hand; HEIGHT: 175px" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_esJgNjQ18ek/SZ1YLXI1s-I/AAAAAAAAAEg/UqjId4yrBDA/s200/724267-1_FOTOPAR5-1.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;I simboli e i disegni, in una CCF, devono essere  semplici e rappresentativi. Per rappresentare le persone si usano figure umane stilizzate e per indicare edifici e oggetti si usano  pochi tratti esenziali.&lt;br /&gt;Vanno evitati i disegni che contengono particolari estranei o che per la loro esecuzione richiedono una quantità di tempo tale che il particolare artistico va a discapito  del fine ultimo della conversazione. Questi disegni non vanno colorati affinchè non si crei confusione con l'uso dei colori per la rappresentazione degli stati d'animo.&lt;br /&gt;L'allievo può essere incoraggiato ad aggiungere particolari identificativi al disegno, che danno maggiore pregananza agli  elementi figurativi inseriti. Queste "personalizzazioni" possono dare maggiore significato ad una conversazione ma vanno utilizzate solo nella misura in cui non richiedono una quantità di tempo tale da rallentare il flusso del dialogo.&lt;br /&gt;Le caratteristiche distintive scelte dall'allievo sono spesso diverse da quelle che avrebbe scelto un genitore/insegnante, che in questo caso potrebbe avere qualche difficoltà a seguire una CCF. Per ridurre la confusione al minimo, l'allievo e il genitore/insegnante possono mettere a punto un dizionario dei simboli personali, un insieme coerente di simboli individualizzati da utilizzare  come sistema di riferimento durante ogni CCF, tenendo presente che il dizionario dei simboli personali di ogni allievo si espande continuamente.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3695390230543607617-6321325398892669352?l=leducatorecompetente.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://leducatorecompetente.blogspot.com/feeds/6321325398892669352/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3695390230543607617&amp;postID=6321325398892669352' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3695390230543607617/posts/default/6321325398892669352'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3695390230543607617/posts/default/6321325398892669352'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://leducatorecompetente.blogspot.com/2009/02/i-simboli-e-i-disegni-allinterno-di-una.html' title='I simboli e i disegni all&apos;interno di una CCF'/><author><name>Marta</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05270196893706534247</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://2.bp.blogspot.com/_esJgNjQ18ek/SRMhs66VtuI/AAAAAAAAABA/P7bTl8P14t0/S220/PICT0005.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_esJgNjQ18ek/SZ1YLXI1s-I/AAAAAAAAAEg/UqjId4yrBDA/s72-c/724267-1_FOTOPAR5-1.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3695390230543607617.post-8505323742178518110</id><published>2009-02-06T11:51:00.002+01:00</published><updated>2009-02-06T12:04:43.286+01:00</updated><title type='text'>Le conversazioni con fumetti.</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_esJgNjQ18ek/SYwWZ5_hH4I/AAAAAAAAAEY/qJaTtGhDHxg/s1600-h/fabbrica.gif"&gt;&lt;span style="color:#993300;"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5299635495828004738" style="FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; WIDTH: 200px; CURSOR: hand; HEIGHT: 160px" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_esJgNjQ18ek/SYwWZ5_hH4I/AAAAAAAAAEY/qJaTtGhDHxg/s200/fabbrica.gif" border="0" /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="color:#993300;"&gt; Ciao a tutti!!! &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#993300;"&gt;Nei miei precedenti post vi accennavo alle storie sociali come possibile metodo curativo di SA/AHF. Oggi in questo mio post vi parlerò di un altro possibile metodo curativo: le conversazioni con fumetti.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#993300;"&gt;Una conversazione con fumetti/CCF utilizza semplici disegni, simboli, colori per illustrare concetti astratti, idee e particolari rilevanti all'interno di conversazioni selezionate. benchè simile a qualsiasi conversazione in cui si scambiano  idee sul passato, sul presente e sul futuro, questo metodo presenta alcune caratteristiche che lo rendono unico. Genitori e insegnanti se ne servono per chiarire informazioni importanti per l'allievo con SA/AHF. le conversazioni sono utili quando si rileva che una certa situazione è fonte di difficoltà, quando occorre chiarire il comportamento di altre persone o prepararsi ad una situazione nuova. Il contenuto di una conversazione viene simultaneamente esplicato attraverso doamnde attentamente selezionate che aiutano l'allievo a condividere  certe informazioni. Ciascuna CCF indica sistematicamente ciò che le altre persone fanno, dicono e pensano. Inoltre, l'uso del colore evidenzia le motivazioni che dettano azioni e affermazioni esplicitando gli aspetti "invisibili" della comunicazione. In questo modo le CCF conferiscono prevedibilità ed organizzazione ad una interazione.&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3695390230543607617-8505323742178518110?l=leducatorecompetente.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://leducatorecompetente.blogspot.com/feeds/8505323742178518110/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3695390230543607617&amp;postID=8505323742178518110' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3695390230543607617/posts/default/8505323742178518110'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3695390230543607617/posts/default/8505323742178518110'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://leducatorecompetente.blogspot.com/2009/02/le-conversazioni-con-fumetti.html' title='Le conversazioni con fumetti.'/><author><name>Marta</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05270196893706534247</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://2.bp.blogspot.com/_esJgNjQ18ek/SRMhs66VtuI/AAAAAAAAABA/P7bTl8P14t0/S220/PICT0005.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_esJgNjQ18ek/SYwWZ5_hH4I/AAAAAAAAAEY/qJaTtGhDHxg/s72-c/fabbrica.gif' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3695390230543607617.post-6051589526215094004</id><published>2009-02-03T10:45:00.000+01:00</published><updated>2009-02-03T10:45:54.865+01:00</updated><title type='text'>Solitudine e isolamento non sono la stessa cosa!!</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_esJgNjQ18ek/SYL-MA8uR8I/AAAAAAAAAEQ/i-Br89_IwD0/s1600-h/solitudine.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5297075594107701186" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 200px; CURSOR: hand; HEIGHT: 127px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_esJgNjQ18ek/SYL-MA8uR8I/AAAAAAAAAEQ/i-Br89_IwD0/s200/solitudine.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; Nel libro "Malinconia", scritto da Eugenio Borgna, che affronta appunto il tema dell'autismo, si possono leggere le seguenti affermazioni:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"...L'autismo come metafora della solitudine e come sua espressione inconfondibile: non c'è autismo che non sia percorso da questa inostenibile solitudine.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;...La realtà umana e clinica dell'autismo oscilla vertiginosamente dalla solitudine come situazione esistenziale, all'isolamento come situazione psicopatologica."&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;("&lt;em&gt;Malinconia&lt;/em&gt;", di E. Borgna, 2002, feltrinelli Editore, IIedizione).&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Io non sono molto d'accordo con quanto espresso dallo scrittore.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Innanzitutto solitudine e isolamento son due concettoi ben diversi tra loro. La solitudine è un'esperienza di una rinuncia, si cerca qualcosa; mentre l'isolamento è esperienza di una perdita, l'isolamento si subisce. Esso ha sempre a che fare con l'estranizaione dell'uomo nel mondo e col mondo umano in generale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'autismo sfiora il tema della solitudine ma tocca il tema arido dell'isolamento.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3695390230543607617-6051589526215094004?l=leducatorecompetente.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://leducatorecompetente.blogspot.com/feeds/6051589526215094004/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3695390230543607617&amp;postID=6051589526215094004' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3695390230543607617/posts/default/6051589526215094004'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3695390230543607617/posts/default/6051589526215094004'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://leducatorecompetente.blogspot.com/2009/02/solitudine-e-isolamento-non-sono-la.html' title='Solitudine e isolamento non sono la stessa cosa!!'/><author><name>Marta</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05270196893706534247</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://2.bp.blogspot.com/_esJgNjQ18ek/SRMhs66VtuI/AAAAAAAAABA/P7bTl8P14t0/S220/PICT0005.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_esJgNjQ18ek/SYL-MA8uR8I/AAAAAAAAAEQ/i-Br89_IwD0/s72-c/solitudine.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3695390230543607617.post-3102213851634750402</id><published>2009-01-30T09:57:00.003+01:00</published><updated>2009-01-30T10:11:43.146+01:00</updated><title type='text'>Le storie sociali</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_esJgNjQ18ek/SYLBCLJk1vI/AAAAAAAAAEI/g5e9UPrRoCc/s1600-h/meta4.jpg"&gt;&lt;span style="color:#000099;"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5297008354837976818" style="FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; WIDTH: 164px; CURSOR: hand; HEIGHT: 200px" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_esJgNjQ18ek/SYLBCLJk1vI/AAAAAAAAAEI/g5e9UPrRoCc/s200/meta4.jpg" border="0" /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="color:#000099;"&gt; Ciao a tutti!!&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#000099;"&gt;Nei miei precedenti post vi accennavo alle storie sociale e alle conversazioni con fumetti come possibili metodi curativi per soggetti con AHF/SA. Oggi, in questo mio post vorrei approfonire proprio l'argomento riguardante le storie sociali, in modo che l'educatore ( a contatto con bambini con queste difunzioni) possa adottarle.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#000099;"&gt;Una storia sociale è un breve racconto costruito con un certo formato e con alcuni criteri specifici e che serve a descrivere oggettivamente una persona, un'abilità, un evento, un concetto o una situazione sociale. la maggior parte delle informazioni rilevanti, che spesso riguardano il DOVE e il  QUANDO ha luogo una certa situazione,, CHI  vi è coinvolto, COSA  accade e PERCHE'. Non sempre però ci si limita a questi elementi: spesso le informazioni più rilevanti riguardano un fattore presente in una situazione che ad altre persone può apparire ovvio, mentre per una persona autistica costituisce motivo di turbamento o confusione.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#000099;"&gt;Spesso le storie sociali vengono scritte quando si identifica una situazione che turba il bambino o il ragazzo con autismo. Oltre a servire per condividere le informazioni importanti, la maggioranza delle storie socili indica delle azioni adeguate. Le persone che scrivono le storie sociali vengono incoraggiate a condividere le informazioni tenendo in considerazione il punto di vista, le capacità e gli interessi dell'allievo. Di conseguenza le storie sociali variano per contenuto e livello, anche se tutte rispettano uno standard che comprende un rapporto numerico specifico tra i diversi generi di frasi. Il risultato è una storia individializzata che fornisce informazioni precise e rassicuranti.&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3695390230543607617-3102213851634750402?l=leducatorecompetente.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://leducatorecompetente.blogspot.com/feeds/3102213851634750402/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3695390230543607617&amp;postID=3102213851634750402' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3695390230543607617/posts/default/3102213851634750402'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3695390230543607617/posts/default/3102213851634750402'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://leducatorecompetente.blogspot.com/2009/01/le-storie-sociali.html' title='Le storie sociali'/><author><name>Marta</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05270196893706534247</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://2.bp.blogspot.com/_esJgNjQ18ek/SRMhs66VtuI/AAAAAAAAABA/P7bTl8P14t0/S220/PICT0005.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_esJgNjQ18ek/SYLBCLJk1vI/AAAAAAAAAEI/g5e9UPrRoCc/s72-c/meta4.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3695390230543607617.post-7267223997898953353</id><published>2009-01-26T15:35:00.005+01:00</published><updated>2009-01-26T15:37:17.960+01:00</updated><title type='text'>Presupposti concettuali</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_esJgNjQ18ek/SX3KXj_27-I/AAAAAAAAAEA/DSUUgguhnKE/s1600-h/autismo.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5295611243006455778" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 200px; CURSOR: hand; HEIGHT: 200px" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_esJgNjQ18ek/SX3KXj_27-I/AAAAAAAAAEA/DSUUgguhnKE/s200/autismo.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Esistono interventi sociali (conversazioni con fumetti e storie sociali) che si basano sull'idea di sviluppare le abilità sociale attraverso il miglioramento della comprensione sociale e di far condividere la responsabilità del successo sociale.&lt;br /&gt;Per comprendere i presupposti concettuali che stanno alla base delle storie socili e delle conversazioni con i fumetti i genitori e gli insegnanti sono incoraggiati ad abbandonare ogni preconcetto. Tutti compiamo rapidamente una varietà di assunti per interpretare il comportamento altrui, assunti che si basano su una conoscenza sociale comune. Applicati ad una persona con AHF/SA, che può percepire gli eventi in modo diverso, questi stessi assunti possono essere sbagliati. ne risulta una menomazione sociale condivisa - due parti che rispondono con percezioni diverse e ugualmente valide dello stesso evento - e ciò rende difficile la comprensione reciproca e l'interazione. I genitori possono restare frustrati quando il figlio reagisce "inadeguatamente" o "senza una ragione evidente"; il bambino con autismo può vedere le azioni e le affermazioni delle altre persone come inopportune, illogiche o ingestibili. Non esistono comportamenti "bizzarri" ma solo reazioni umane che nascono da un'esperienza che non è compresa appieno.&lt;br /&gt;Gli atteggiamenti di accettazione e creatività e il senso dell'umorismo hanno un ruolo centrale nelle storie sociali e nelle conversazioni con fumetti. secondo Asperger è importante che i genitori e gli insegnanti che lavorano con bambini affetti da disturbi autistici abbiano senso dell'umorismo.&lt;br /&gt;Un presupposto delle storie sociale e delle conversazioni con fumetti è che i materiali e i metodi didattici utilizzati dovrebbero tenere conto del fatto che un punto di forza dei bambini con SA/AHF è l'apprendimento visivo. Le strategie visive possono servire a dare un'organizzazione all'apprendimento e alle esperienze quotidiane.&lt;br /&gt;Infine i genitori e gli insegnanti che utilizzano le storie sociali e le conversazioni con i fumetti riconoscono che la motivazione ha un'importanza centrale ai fini dell'apprendimento, per la quale sono a loro volta fondamentali gli interessi degli allievi. Un bambino con SA/AHF può concentrarsi su interessi che i genitori/ insegnanti considerano irrilevanti ma che tuttavia possono essere utilizzati creativamente per accrescere il suo desiderio di apprendere nuove abilità.&lt;br /&gt;Genitori ed insegnanti, quindi, vengono incoraggiati ad abbandonare gli assunti tipici utilizzati per interpretare e spiegare il comportamento altrui perchè se applicati negli allievi con AHF/SA possono essere errati. Assumere il punto di vistra dell'allievo e adottare un atteggiamento di accettazione e comprensione sono due premesse fondamentali per il lavoro con le storie sociali e le conversazioni con fumetti. partendo dal presupposto che ogni allievo può prevedere, "leggere" o interpretare gli eventi o le interazioni sociale in modo diverso, l'obiettivo di questi metodi è fornirgli informazioni sociali accurate, presentate attraverso materiali e tecniche didattiche congruenti con le sue caratteristiche di apprendimento. Le coversazioni con fumetti e le storie sociali vengono costruite su misura del singolo allievo, in funzione dei suoi bisogni e delle sue capacità, oltre che delle sue preferenze e dei suoi interessi, aumentando così al massimo la sua capacità di comprendere l'ambiente sociale.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3695390230543607617-7267223997898953353?l=leducatorecompetente.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://leducatorecompetente.blogspot.com/feeds/7267223997898953353/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3695390230543607617&amp;postID=7267223997898953353' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3695390230543607617/posts/default/7267223997898953353'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3695390230543607617/posts/default/7267223997898953353'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://leducatorecompetente.blogspot.com/2009/01/presupposti-concettuali_26.html' title='Presupposti concettuali'/><author><name>Marta</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05270196893706534247</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://2.bp.blogspot.com/_esJgNjQ18ek/SRMhs66VtuI/AAAAAAAAABA/P7bTl8P14t0/S220/PICT0005.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_esJgNjQ18ek/SX3KXj_27-I/AAAAAAAAAEA/DSUUgguhnKE/s72-c/autismo.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3695390230543607617.post-6059743200415110659</id><published>2009-01-24T14:48:00.004+01:00</published><updated>2009-01-24T15:04:44.544+01:00</updated><title type='text'>L'interazione sociale</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_esJgNjQ18ek/SXscZAGm-NI/AAAAAAAAADw/oewhv01u1OE/s1600-h/autism.jpg"&gt;&lt;span style="color:#663300;"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5294857002754177234" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 179px; CURSOR: hand; HEIGHT: 127px" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_esJgNjQ18ek/SXscZAGm-NI/AAAAAAAAADw/oewhv01u1OE/s200/autism.jpg" border="0" /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="color:#663300;"&gt; Ciao a tutti!&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#663300;"&gt;Oggi in questo mio post vorrei aiutarvi a comprendere come il disaglio portato da una situazione di autismo non sia un problema solo per la persona autistica in sè, ma anche per tutto l'insieme di persone che circonda questa persona!&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#663300;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;&lt;span style="color:#663300;"&gt;E' impossibile osservare un'interazione o una menomazione sociale su una persona isolata. propio perchè chiamata "sociale" la menomazione coinvolge più di una persona. le persone con autismo e le loro famiglie provano un senso di frustrazione quando cercano di capirsi, di comunicare, di interagire efficacemente. La confusione e le sensazioni di imbarazzo e incomprensione non vengono provate soltanto dalle persone con autismo, ma anche dai genitori, dagli insegnanti, dagli amici.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style="color:#663300;"&gt;Per migliorare l'interazione sociale, i metodi e i materiali devono coinvolgere entrambi gli elementi della relazione. prima di tutto i genitori e gli insegnanti devono essere aiutati a capire la persona con SA/AHF, la quale a sua volta deve essere aiutata a capire la miriade di interazioni ed eventi che punteggiano la sua vita quotidiana.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3695390230543607617-6059743200415110659?l=leducatorecompetente.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://leducatorecompetente.blogspot.com/feeds/6059743200415110659/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3695390230543607617&amp;postID=6059743200415110659' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3695390230543607617/posts/default/6059743200415110659'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3695390230543607617/posts/default/6059743200415110659'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://leducatorecompetente.blogspot.com/2009/01/linterazione-sociale.html' title='L&apos;interazione sociale'/><author><name>Marta</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05270196893706534247</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://2.bp.blogspot.com/_esJgNjQ18ek/SRMhs66VtuI/AAAAAAAAABA/P7bTl8P14t0/S220/PICT0005.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_esJgNjQ18ek/SXscZAGm-NI/AAAAAAAAADw/oewhv01u1OE/s72-c/autism.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3695390230543607617.post-3079561348473908757</id><published>2009-01-02T13:53:00.002+01:00</published><updated>2009-01-02T14:16:16.905+01:00</updated><title type='text'>Intervento</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_esJgNjQ18ek/SV4OklIlEtI/AAAAAAAAADg/SuHDAQWIQxI/s1600-h/4A.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5286679034185716434" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 200px; CURSOR: hand; HEIGHT: 148px" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_esJgNjQ18ek/SV4OklIlEtI/AAAAAAAAADg/SuHDAQWIQxI/s200/4A.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Attualmente non esistono trattamenti che permettano di "guarire" dall'AHF o dalla SA, ed è anche discutibile la stessa intenzione di perseguire una guarigione completa. Se alcuni individui con SA, senza dover sopportare una sofferenza personale estrema, arrivano a diventare adulti creativi (perlomeno in un ambito molto limitato) contribuendo allo sviluppo del loro campo, potrebbe persino essere deontologicamente scorretto parlare di "trattamento" (cioè di un intervento che trasformerà l'individuo in una persona "normale"). Comunque sia, in molti casi almeno dall'età scolastica e adolescenziale, la sofferenza dell'individuo direttamente interessato e della sua famiglia è tale da richiedere  senz'altro una strategia di gestione di qualche tipo.&lt;/div&gt;&lt;div&gt; &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="color:#000099;"&gt;&lt;strong&gt;PRINCIPALI LINEE GUIDA PER L'INTERVENTO NEI CASI DI SA/AHF&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="color:#000099;"&gt;1. Prima valutazione:dignosi corretta, essenziale per una comprensione del disturbo e un intervento ottimale.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="color:#000099;"&gt;2. Studio diagnostico neuropsichiatrico intensivo.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="color:#000099;"&gt;3. Intervento formativo e informativo con tutti i famigliari.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="color:#000099;"&gt;4.  Lavoro con la famiglia.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="color:#000099;"&gt;5. Supporto pratico e finanziario alla famiglia.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="color:#000099;"&gt;6. Istruzione scolastica per il opaziente.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="color:#000099;"&gt;7. Educazione fisica (sulle abilità motorie sociali ed esercizio fisico generico).&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="color:#000099;"&gt;8. Gruppi di abilità sociali per alcuni adolescenti e adulti&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="color:#000099;"&gt;9. Terapia farmacologica, in una minoranza di casi.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="color:#000099;"&gt;10. Psicoterapia (in alcuni acsi specifi di SA).&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="color:#000099;"&gt;11. Modificazione del comportamento.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="color:#000099;"&gt;12. Adozione di una prospettiva di gestione a lungo termine.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="color:#000099;"&gt;13. Integrazione di interventi diversi :team di abilitazione.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3695390230543607617-3079561348473908757?l=leducatorecompetente.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://leducatorecompetente.blogspot.com/feeds/3079561348473908757/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3695390230543607617&amp;postID=3079561348473908757' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3695390230543607617/posts/default/3079561348473908757'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3695390230543607617/posts/default/3079561348473908757'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://leducatorecompetente.blogspot.com/2009/01/intervento.html' title='Intervento'/><author><name>Marta</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05270196893706534247</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://2.bp.blogspot.com/_esJgNjQ18ek/SRMhs66VtuI/AAAAAAAAABA/P7bTl8P14t0/S220/PICT0005.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_esJgNjQ18ek/SV4OklIlEtI/AAAAAAAAADg/SuHDAQWIQxI/s72-c/4A.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3695390230543607617.post-6114836257477016113</id><published>2008-12-28T13:39:00.003+01:00</published><updated>2008-12-28T14:20:37.198+01:00</updated><title type='text'>Lo studio diagnostico intensivo della SA e delll'AHF</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_esJgNjQ18ek/SVd61m_4WsI/AAAAAAAAADY/fcbFKtgN_Tg/s1600-h/vestitadi_tagliato.gif"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5284827749162703554" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 176px; CURSOR: hand; HEIGHT: 138px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_esJgNjQ18ek/SVd61m_4WsI/AAAAAAAAADY/fcbFKtgN_Tg/s200/vestitadi_tagliato.gif" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;Tutte le persone affette da SA/AHF dovrebbero essere sottoposte ad uno studio diagnostico intensivo di tipo neuropsicologico/medico, naturalmente adatto all'età e al funzionamento generale dell'individuo. Tutti i bambini ( ma non tutti gli adolescenti e gli adulti) con una di queste diagnosi devono essere sottoposti agli esami seguenti:&lt;/p&gt;&lt;p&gt;1. un testing con WAIS (test d'intelligenza tra i puù usati e meglio validati);&lt;/p&gt;&lt;p&gt;2.  un esame diagnostico approfondito dal punto di vista medico, comprendente un esame fisico estremamente accurato (alla ricerca di eventuali segni di disturbi neurocutanei e sindromi associate a particolari fenotipi fisici), una coltura cromosomica e un'analisi  del PCR  e un esame diagnostico per immagini del cervello.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Lo studio diagnostico intensivo dal punto di vista medico fornisce relativamente pochi risultati specifici: i casi in cui  si riscontra una condizione medica associata sono probabilmente meno del 15%. Tuttavi in questi casi di SA/AHF in cui c'è un disturbo medico o una condizione organica sottostante è essenziale saperlo.Di solito non c'è modo di diagnosticare un disturbo di questo tipo senza un esame intensivo.&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3695390230543607617-6114836257477016113?l=leducatorecompetente.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://leducatorecompetente.blogspot.com/feeds/6114836257477016113/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3695390230543607617&amp;postID=6114836257477016113' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3695390230543607617/posts/default/6114836257477016113'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3695390230543607617/posts/default/6114836257477016113'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://leducatorecompetente.blogspot.com/2008/12/lo-studio-diagnostico-intensivo-della.html' title='Lo studio diagnostico intensivo della SA e delll&apos;AHF'/><author><name>Marta</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05270196893706534247</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://2.bp.blogspot.com/_esJgNjQ18ek/SRMhs66VtuI/AAAAAAAAABA/P7bTl8P14t0/S220/PICT0005.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_esJgNjQ18ek/SVd61m_4WsI/AAAAAAAAADY/fcbFKtgN_Tg/s72-c/vestitadi_tagliato.gif' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3695390230543607617.post-2790934564980927818</id><published>2008-12-22T14:58:00.003+01:00</published><updated>2008-12-22T15:17:41.833+01:00</updated><title type='text'>Fattori sociali</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_esJgNjQ18ek/SU-donosVvI/AAAAAAAAADQ/3g09flsOjRM/s1600-h/attivitalavoroM.jpg"&gt;&lt;span style="color:#6633ff;"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5282614209088870130" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 152px; CURSOR: hand; HEIGHT: 131px" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_esJgNjQ18ek/SU-donosVvI/AAAAAAAAADQ/3g09flsOjRM/s200/attivitalavoroM.jpg" border="0" /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="color:#6633ff;"&gt; Ciao a tutti!!&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#6633ff;"&gt;Oggi in questo mio post voglio farvi notare se ci sono  fattori sociali (ed eventualmente quali sono) che possono far incrementare il rischio della nascita di un bambinio autistico. Ad es , l'autismo può essere legato alla famiglia di origine, ovvero può essere che nelle famiglie di classe sociale più elevata sia più facile che nasca un bimbo autistico? O ancora, l'autismo e l'emigrazione sono in qualche modo legati?? Ecco, proprio di questo mi occuperò quest'oggi.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#6600cc;"&gt;L'autismo non sembra essere correlato a fattori sociali.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#6600cc;"&gt;Sebbene non si possa escludere che l'AHF e la SA possano essere associati ad una classe sociale elevata, questo dato non sarebbe più interessante della scoperta  che i genitori con un buon funzionamento intellettivo (tendenzialmente di classe sociale elevata) hanno una maggiore probabilità di avere figli hight functioning rispetto a genitori con basso funzionamento intellettivo (di solito di classe sociale inferiore).&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#6600cc;"&gt;Fino ad oggi nessuno studio pubblicato ha  identificato disfunzioni sociali/ familiari nell AHF e nella SA.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#6600cc;"&gt;L'emigrazione da culture  geograficamente distanti è stata indicata come un possibile fattore di rischio per lo svipullo dell'autismo, ma fino ad oggi la ricerca non ha rilevato dati in questo senso.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#6600cc;"&gt;Il fatto che un'alta percentuale di genitori di bambini con AHF  e SA possieda caratteristiche connesse all'autismo solleva la questione delle loro "abilità genitoriali".&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#6600cc;"&gt;Non sarebbe irragionevole pensare che la scarsa empatia del genitore possa contribuire allo sviluppo di qualche problema comportamentale /psicologico nel bambino, a prescindere dall'influenza genetica. Dall'altro lato si potrebbe parimenti sostenere che un genitore con problemi simili ma meno pronunciati possa essere maggiormente in grado di capire e fronteggiare alcune difficoltà del bambino potendole percepire come "tratti" o "stile di personalità" anzichè come dist&lt;/span&gt;&lt;span style="color:#6600cc;"&gt;urbi.&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3695390230543607617-2790934564980927818?l=leducatorecompetente.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://leducatorecompetente.blogspot.com/feeds/2790934564980927818/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3695390230543607617&amp;postID=2790934564980927818' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3695390230543607617/posts/default/2790934564980927818'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3695390230543607617/posts/default/2790934564980927818'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://leducatorecompetente.blogspot.com/2008/12/fattori-sociali.html' title='Fattori sociali'/><author><name>Marta</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05270196893706534247</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://2.bp.blogspot.com/_esJgNjQ18ek/SRMhs66VtuI/AAAAAAAAABA/P7bTl8P14t0/S220/PICT0005.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_esJgNjQ18ek/SU-donosVvI/AAAAAAAAADQ/3g09flsOjRM/s72-c/attivitalavoroM.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3695390230543607617.post-6457450520663343955</id><published>2008-12-19T22:48:00.003+01:00</published><updated>2008-12-19T23:39:49.846+01:00</updated><title type='text'>curiosità...</title><content type='html'>&lt;div&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_esJgNjQ18ek/SUwaXFHhPNI/AAAAAAAAADA/LBnHo3ohyoA/s1600-h/autismo2.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5281625446811778258" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 236px; CURSOR: hand; HEIGHT: 176px" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_esJgNjQ18ek/SUwaXFHhPNI/AAAAAAAAADA/LBnHo3ohyoA/s320/autismo2.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#663333;"&gt;PREVALENZA:&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="color:#663333;"&gt;L'autismo si presenta con una frequenza di 7 - 16 casi su 10.000 bambini nati. L'autismo Hight Functioning ( autismo ad alto funzionamento /AHF), cioè quando il bambino autistico possiede buone capacità cognitive, interessa solo una parte (11/34 %) di tali casi. Così, la prevalenza è probabilm&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_esJgNjQ18ek/SUwecdOu-nI/AAAAAAAAADI/zYZ5jBCHWkY/s1600-h/11319194341LJ6Id.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5281629937230346866" style="FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; WIDTH: 79px; CURSOR: hand; HEIGHT: 104px" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_esJgNjQ18ek/SUwecdOu-nI/AAAAAAAAADI/zYZ5jBCHWkY/s200/11319194341LJ6Id.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;ente inferiore a uno su 2000 bambini nella popolazione generale, perlomeno se definita secondo i criteri correnti per il disturbo autistico, o l'autismo infantile, più un QI totale pari o superiore a 65.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="color:#663333;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#993300;"&gt;RAPPORTI FRA I SESSI:&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="color:#993300;"&gt;Il rapporto fra i sessi è sbilanciato sia nell' AHF che nella SA. In una recente rassegna su 16 studi di popolazione sull'autismo che soddisfacevano i rigorosi criteri per l'inclusione in una mata - analisi, sia Wing (1992) che Gillberg (1995) hanno riscontrato che la frequenza  maschile non era grande qunto si pensava precedentemente ed era più vicina al rapporto 2 - 3 maschi per ogni femmina che al rapporto, spesso citato, di  4 - 5 maschi per ogni femmina. Tuttavia per quanto riguarda l'AHF, è probabile che esso colpisca molto più i maschi.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="color:#993300;"&gt;Le ragioni per spiegare la diversa frequenza dell'AHF  e della SA nei due sessi fanno riferimento a :&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="color:#993300;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;Fattori genetici&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;, che spiegherebbero la maggiore frequenza del disturbo nei maschi;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="color:#993300;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;Danno cerebrale&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt; (che si osserva più o meno con la stessa frequenza in maschi e femmine) nelle persone cn disabilità grave, che spiegherebbe i rapporti maschio : femmina più bassi in questo sottogruppo;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;&lt;strong&gt;Differenze negli stili cognitivi e sociali generali di maschi e femmine,&lt;span style="color:#993300;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color:#993300;"&gt;che farebbero sì che i primi abbiano forse più spesso delle femmine uno stile caratterizzato da minore empatia e che, in presenza di problemi di questo tipo, siano meno dotati di abilità di "mimetizzazione" sociale.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="color:#663333;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3695390230543607617-6457450520663343955?l=leducatorecompetente.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://leducatorecompetente.blogspot.com/feeds/6457450520663343955/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3695390230543607617&amp;postID=6457450520663343955' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3695390230543607617/posts/default/6457450520663343955'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3695390230543607617/posts/default/6457450520663343955'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://leducatorecompetente.blogspot.com/2008/12/curiosit.html' title='curiosità...'/><author><name>Marta</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05270196893706534247</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://2.bp.blogspot.com/_esJgNjQ18ek/SRMhs66VtuI/AAAAAAAAABA/P7bTl8P14t0/S220/PICT0005.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_esJgNjQ18ek/SUwaXFHhPNI/AAAAAAAAADA/LBnHo3ohyoA/s72-c/autismo2.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3695390230543607617.post-7431940954194430012</id><published>2008-12-18T12:04:00.005+01:00</published><updated>2008-12-19T11:35:35.614+01:00</updated><title type='text'>Distinzione tra Sindrome di Asperger e Autismo</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_esJgNjQ18ek/SUow9C_XHZI/AAAAAAAAAC4/iX_FicJ8_2c/s1600-h/2387678426_03e1829e0c_o.jpg"&gt;&lt;span style="color:#ccffff;"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5281087338378108306" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 320px; CURSOR: hand; HEIGHT: 202px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_esJgNjQ18ek/SUow9C_XHZI/AAAAAAAAAC4/iX_FicJ8_2c/s320/2387678426_03e1829e0c_o.jpg" border="0" /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="color:#ccffff;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="color:#006600;"&gt;Salve a tutti!!&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="color:#006600;"&gt;In questo mio post di oggi vi riporterò alcune indicazioni utili a differenziare la Sindrome di Asperger dall'autismo vero che potrebbe essere confuso con essa.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="color:#006600;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="color:#006600;"&gt;Dato che sia l'autismo sia la SA sono DGS, ne consegue che i due disturbi dovrebbero condividere molti aspetti clinici. Questi comportamenti rientrano nelle categorie delle menomazioni dell'interazione sociale reciproca, delle compromissioni della comunicazione verbale e non verbale, e delle attività stereotipate e ripetitive. Stando alle prove di cui disponiamo, tuttavia, nonostante queste analogie, esistono varie caratteristiche che differenziano i bambini con SA da quelli con autismo.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="color:#006600;"&gt;E' ormai riconosciuto che i bambini con autismo a livello di funzionamento inferiore differiscono da quelli hight-functioning per alcune caratteristiche cliniche. Poichè i bambini con SA per definizione hanno uno sviluppo cognitivo "normale", il punto cruciale è distinguerli da quelli con autismo a livello di funzionamento superiore. Una rassegna degli studi pubblicati fino al 1992 indicò che i bambini con SA sono più spesso verbali, presentano meno frequentamente ecolalia differita e inversione pronominale, manifestano meno segni di menomazioni nell'interazione sociale reciproca ma hanno più spesso ossessioni bizzarre.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3695390230543607617-7431940954194430012?l=leducatorecompetente.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://leducatorecompetente.blogspot.com/feeds/7431940954194430012/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3695390230543607617&amp;postID=7431940954194430012' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3695390230543607617/posts/default/7431940954194430012'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3695390230543607617/posts/default/7431940954194430012'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://leducatorecompetente.blogspot.com/2008/12/distinzione-tra-sa-e-altri-disturbi.html' title='Distinzione tra Sindrome di Asperger e Autismo'/><author><name>Marta</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05270196893706534247</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://2.bp.blogspot.com/_esJgNjQ18ek/SRMhs66VtuI/AAAAAAAAABA/P7bTl8P14t0/S220/PICT0005.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_esJgNjQ18ek/SUow9C_XHZI/AAAAAAAAAC4/iX_FicJ8_2c/s72-c/2387678426_03e1829e0c_o.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3695390230543607617.post-1417844820899026226</id><published>2008-12-17T10:44:00.003+01:00</published><updated>2008-12-17T11:00:20.374+01:00</updated><title type='text'>...La sindrome di Asperger</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_esJgNjQ18ek/SUjLXqcjGvI/AAAAAAAAACw/aM4ZgFEeUoY/s1600-h/paola1.jpg"&gt;&lt;span style="color:#66ff99;"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5280694170483366642" style="FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; WIDTH: 320px; CURSOR: hand; HEIGHT: 210px" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_esJgNjQ18ek/SUjLXqcjGvI/AAAAAAAAACw/aM4ZgFEeUoY/s320/paola1.jpg" border="0" /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="color:#66ff99;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#ff6666;"&gt;Ciao a tutti!!&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#ff6666;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#ff6666;"&gt;Oggi in questo mio nuovo post vi fornirò una definizione attenta e specifica (tratta da un libro che ho letto, che si intitola "L'amico Speciale"), della sindrome di Asperger in modo che sia utile ad un educatore per l'eventuale "diagnosi".&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#ff6666;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#ff6666;"&gt;"La sindrome di Asperger /SA è una costellazione di comportamenti caratterizzata da interazioni cosiali inconsuete, diffficoltà di comunicazione verbale e non verbale e forte interesse per argomenti molto circoscritti. Tale condizione viene attualmente classificata come disturbo generalizzato dello sviluppo /DGS e condivide con altri DGS menomazioni nell'interazione sociale reciproca, menomazioni qualitative della comunicazione e un quadro di attività ripetitive e stereotipate. il disturbo è "generalizato in quanto le difficoltà si estendono a tutti gli apsetti della vita del bambino; è inoltre  una disabilità evolutiva con un esordio precoce ed un pattern sintomatologico che cambia con la maturazione".&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#ff6666;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#ff6666;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#ff6666;"&gt;                                        (tratto da &lt;em&gt;"L'Amico Speciale",&lt;/em&gt; di Carlo Hanau, Peccioli (PI)2006).&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#ff6666;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#ff6666;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#ff6666;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3695390230543607617-1417844820899026226?l=leducatorecompetente.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://leducatorecompetente.blogspot.com/feeds/1417844820899026226/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3695390230543607617&amp;postID=1417844820899026226' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3695390230543607617/posts/default/1417844820899026226'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3695390230543607617/posts/default/1417844820899026226'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://leducatorecompetente.blogspot.com/2008/12/la-sindrome-di-asperger.html' title='...La sindrome di Asperger'/><author><name>Marta</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05270196893706534247</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://2.bp.blogspot.com/_esJgNjQ18ek/SRMhs66VtuI/AAAAAAAAABA/P7bTl8P14t0/S220/PICT0005.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_esJgNjQ18ek/SUjLXqcjGvI/AAAAAAAAACw/aM4ZgFEeUoY/s72-c/paola1.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3695390230543607617.post-7741235161642280415</id><published>2008-12-16T08:11:00.002+01:00</published><updated>2008-12-19T11:32:22.572+01:00</updated><title type='text'>La sindrome di asperger è un'entità specifica?</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_esJgNjQ18ek/SUdVNZFBtxI/AAAAAAAAACo/fMPlfY8_EMY/s1600-h/autismo.jpg"&gt;&lt;span style="color:#ffffcc;"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5280282776673826578" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 304px; CURSOR: hand; HEIGHT: 250px" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_esJgNjQ18ek/SUdVNZFBtxI/AAAAAAAAACo/fMPlfY8_EMY/s320/autismo.jpg" border="0" /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="color:#ffffcc;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="color:#993399;"&gt;La principale ragione per considerare una condizione come specifica si ha quando la causa originale è nota e differente da quella di altre condizioni. A tutt'oggi non è questo il caso della sindrome di Asperger, poichè la causa è sconosciuta. Esistono molte prove cliniche di fattori ereditari, ma anche della sua associazione, all'interno delle famiglie, con altri disturbi.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="color:#993399;"&gt;Sono state riscontrate associazioni fra molti tipi diversi di condizioni genetiche, metaboliche e infettive specifiche e i disturbi dello spettro autistico, compresa la sindrome di Asperger. Benchè il grado di associazione vari da lieve a forte, nessuna condizione porta invariabilmente ad un disturbo autistico e nessuna associata ad un sottogruppo dello spettro autistico.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="color:#993399;"&gt;Una seconda possibilità è che la sindrome possieda un tipo di neuropatologia specifico. Le basi neurologiche della sindrome di Asperger sono oggetto di studio.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="color:#993399;"&gt;Terzo, la presenza di un pattern di disfunzione psicologica costante e definito giustificherebbe il fatto di considerare il gruppo di tratti descritto da Asperger come una sindrome specifica. I risultati delle misurazioni psicologiche sono variabili. Il dato che emerge più comunemente è che i punteggi verbali sono più elevati dei punteggi di performance e che alcuni dati vanno persi a causa dell'incapacità di lavorare sugli item a tempo.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="color:#993399;"&gt;Infine, la sindrome può essere considerata un'entità a sè stante in presenza di una risposta specifica a un certo metodo di intervento. Fino a oggi nessun farmaco si è dimostrato efficace nel trattare le menomazioni sociali e comunicative alla base dell'autismo. certi farmaci aiutano a volte ad alleviare certi sintomi associati, come l'ansia, la depressione o a ridurre comportamenti problematici come quello di tipo aggressivo, ma in tutti i casi dano un effetto variabile. dall'altro lato, gli approcci educativi efficaci sono quelli che si basano su programmi strutturati, organizzati e prevedibili che danno ampio spazio alla presentazione di informazioni e di istruzioni con modalità concrete e visive. I contenuti del programma variano in funzione non alla sindrome ma dalla capacità intellettiva e dalla gravità della menomazione sociale degli individui interessati.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3695390230543607617-7741235161642280415?l=leducatorecompetente.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://leducatorecompetente.blogspot.com/feeds/7741235161642280415/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3695390230543607617&amp;postID=7741235161642280415' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3695390230543607617/posts/default/7741235161642280415'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3695390230543607617/posts/default/7741235161642280415'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://leducatorecompetente.blogspot.com/2008/12/la-sindrome-di-asperger-unentit.html' title='La sindrome di asperger è un&apos;entità specifica?'/><author><name>Marta</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05270196893706534247</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://2.bp.blogspot.com/_esJgNjQ18ek/SRMhs66VtuI/AAAAAAAAABA/P7bTl8P14t0/S220/PICT0005.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_esJgNjQ18ek/SUdVNZFBtxI/AAAAAAAAACo/fMPlfY8_EMY/s72-c/autismo.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3695390230543607617.post-4922595623138643057</id><published>2008-12-15T17:52:00.003+01:00</published><updated>2008-12-19T11:33:02.628+01:00</updated><title type='text'>La classificazione della sindrome dell'autismo.</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_esJgNjQ18ek/SUad_wOUrCI/AAAAAAAAACg/dPYt5vyOZno/s1600-h/autismo.jpg"&gt;&lt;span style="color:#ffff99;"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5280081331740781602" style="FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; WIDTH: 210px; CURSOR: hand; HEIGHT: 293px" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_esJgNjQ18ek/SUad_wOUrCI/AAAAAAAAACg/dPYt5vyOZno/s320/autismo.jpg" border="0" /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="color:#ffff99;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="color:#339999;"&gt;Ciao a tutti.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="color:#339999;"&gt;Oggi mi occuperò di spiegare il rapporto tra la sindrome dell'autismo e ltri tipi di disturbi di personalità.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="color:#339999;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="color:#339999;"&gt;Il dibattito sullo status della sindrome dell'autismo come entità separata è ancora in corso.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="color:#339999;"&gt;E' compresa nella categoria generale dei "disturbi generalizzati dello sviluppo". I criteri richiedono uno sviluppo compatibile fino ai tre anni di età, con quello normale per quanto riguarda il linguaggio, le abilità di cura di sè, il comportamento adattativo e la curiosità per l'ambiente. Gli altri criteri sono la presenza di interessi circoscritti e pattern di attività ripetitivi e stereotipati.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="color:#339999;"&gt;Questa definizione si è allontanata dalla definizione di Asperger, che richiamava l'attenzione sul particolare stile di comunicazione e interazione sociale. Inoltre, egli non descrisse uno sviluppo inizialmente normale delle abilità diverse dall'eloquio; nel suo primo lavoro affermava infatti che "dal secondo anno di vita troviamo già le manifestazioni caratteristiche, rilevando tuttavia che i genitori di solito non riconoscono i problremi se non più tardi". Asperger scrisse anche che la sua sindrome poteva presentarsi "nei meno capaci, anche in bambini con ritardo mentale grave".&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="color:#339999;"&gt;Lìespressione "personalità schizoide" compare nella sezione "Disturbi della personalità" del DSM-IV e nella sezione "disturbi del comportamento e della personalità degli adulti" dell'ICD - 10. In nessuno dei due sistemi classificatori viene menzionato il disturbo di personalità schizoide dell'infanzia. le definizioni del disturbo negli adulti consistono in una serie di desrizioni di tratti manifesti: distacco emozionale, conseguente preferenza per attività solitarie, tendenza a non ricavare piacere dalle attività, interesse eccessivo per le fantasie e l'introspezione, assenza di amicizie intime e marcata indifferenza per le norme e le convenzioni sociali. Non si fa invece riferimento al corso dello sviluppo infantile.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="color:#339999;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="color:#ffff99;"&gt;&lt;span style="color:#339999;"&gt;Benchè questi sitemi internazionali di classificazione abbiano conferito ufficialità all'esistenza della sindrome di Asperger, sono di scarsa utilità per la soluzione dei problemi relativi alla sovrapposizione con l'autismo e la condizione dei bambini "schizoidi"&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color:#339999;"&gt; di Wolff.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3695390230543607617-4922595623138643057?l=leducatorecompetente.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://leducatorecompetente.blogspot.com/feeds/4922595623138643057/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3695390230543607617&amp;postID=4922595623138643057' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3695390230543607617/posts/default/4922595623138643057'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3695390230543607617/posts/default/4922595623138643057'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://leducatorecompetente.blogspot.com/2008/12/la-classificazione-della-sindrome.html' title='La classificazione della sindrome dell&apos;autismo.'/><author><name>Marta</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05270196893706534247</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://2.bp.blogspot.com/_esJgNjQ18ek/SRMhs66VtuI/AAAAAAAAABA/P7bTl8P14t0/S220/PICT0005.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_esJgNjQ18ek/SUad_wOUrCI/AAAAAAAAACg/dPYt5vyOZno/s72-c/autismo.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3695390230543607617.post-1765361421563959040</id><published>2008-12-14T15:40:00.003+01:00</published><updated>2008-12-19T23:40:51.327+01:00</updated><title type='text'>...un po' di storia</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_esJgNjQ18ek/SUUbAXICaSI/AAAAAAAAACY/I8I5vRs5fHs/s1600-h/hans-asperger-2.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5279655831183452450" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 180px; CURSOR: hand; HEIGHT: 258px" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_esJgNjQ18ek/SUUbAXICaSI/AAAAAAAAACY/I8I5vRs5fHs/s320/hans-asperger-2.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="color:#cc66cc;"&gt;Ciao a tutti!!&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="color:#cc66cc;"&gt;Oggi, in questo mio post, vorrei parlarvi di come si è arrivati a scoprire e ad identificare la sindrome dell'autismo.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="color:#cc66cc;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="color:#cc66cc;"&gt;I tentativi di identificare delle sindromi fra i disturbi dello sviluppo psicologico possono basarsi sul comportamento manifesto, sulle teorie di sviluppo, sulle funzioni psicologiche o su una combinazione di questi vari aspetti. Per questo le medesime condizioni possono essere definite in base a criteri di tipo diverso da operatori diversi, e non essere ricinosciute come le stesse.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="color:#cc66cc;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="color:#cc66cc;"&gt;L'Autismo (per molti aspetti simile alla sindrome di Asperger) venne ricosciuto e descritto nell'opera dello stesso Asperger nel 1944.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="color:#cc66cc;"&gt;Asperger era un pediatra austriaco specializzatosi in pedagogia correttiva. Pubblicò il suo primo lavoro sulla sindrome che poi da lui prese il nome nel 1944 in una rivista tedesca di psichiatria e neurologia. Scelse di chiamare tale sindrome "PSICOPATIA AUTISTICA", utilizzando il termine "psicopatia" per indicare un'anormalità della persona.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="color:#cc66cc;"&gt;Asperger delineò il quadro clinico, descrisse dettagliatamente alcune storie di casi ed espose le sue idee riguardo alla natura di questo insolito pattern di comportamento. Descrisse molti aspetti del comportamento dei bambini affetti dalla sindrome da lui scoperta ma non fornì un elenco di criteri diagnostici fondamentali.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="color:#cc66cc;"&gt;Inoltre, Asperger fece spesso riferimento al gioco stereotipato, a strane risposte agli stimoli sensoriali, al fascino per gli oggetti rotanti, ai movimenti corporei stereotipati, ai comportamenti aggressivi, alla distruttività, all'irrequietezza. Asperger ricapitolò i problemi di questi bambini nell'ipotesi che non assimilassero le routine automatiche della vita quotidiana (come le abilità motorie, le abilità scolastiche di base e le convenzioni sociali) ma seguissero i loro interessi spontanei senza curarsi di alcuna limitazione proveniente dall'ambiente. Sottolineò che questi tratti erano destinati a durare per tutta la vita, anche se gli individui più abili erano destinati ad avere successo da adulti- a volte anche molto- trovando una nicchia in cui potevano usare i loro interessispeciale ed i talenti ad essi associati. Evidenziò inoltre che in genere i genitori non notavano alcuna anormalità nei figli fino all'età di tre anni e in qualche caso finchè il bambino non cominciava la scuola.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="color:#cc66cc;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="color:#cc66cc;"&gt;Vediamo dunque come gli studi di Asperger fossero molto centrati, precisi e azzeccati. La descrizione del pediatra è assai riconducibile al comportamento di un qualsiasi soggetto autistico.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3695390230543607617-1765361421563959040?l=leducatorecompetente.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://leducatorecompetente.blogspot.com/feeds/1765361421563959040/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3695390230543607617&amp;postID=1765361421563959040' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3695390230543607617/posts/default/1765361421563959040'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3695390230543607617/posts/default/1765361421563959040'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://leducatorecompetente.blogspot.com/2008/12/un-po-di-storia.html' title='...un po&apos; di storia'/><author><name>Marta</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05270196893706534247</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://2.bp.blogspot.com/_esJgNjQ18ek/SRMhs66VtuI/AAAAAAAAABA/P7bTl8P14t0/S220/PICT0005.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_esJgNjQ18ek/SUUbAXICaSI/AAAAAAAAACY/I8I5vRs5fHs/s72-c/hans-asperger-2.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3695390230543607617.post-8002973783495820384</id><published>2008-12-11T17:50:00.004+01:00</published><updated>2008-12-19T23:42:13.371+01:00</updated><title type='text'>La teoria della mente</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_esJgNjQ18ek/SUFJWorLSAI/AAAAAAAAACQ/FuGdPvZp7Hs/s1600-h/autismo_mundo.gif"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5278580891479394306" style="FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; WIDTH: 300px; CURSOR: hand; HEIGHT: 250px" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_esJgNjQ18ek/SUFJWorLSAI/AAAAAAAAACQ/FuGdPvZp7Hs/s320/autismo_mundo.gif" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;span style="color:#339999;"&gt;Salve a tutti!!!&lt;br /&gt;Eccomi di nuovo qui!&lt;br /&gt;Nei miei post precedenti accennavo alla "Teoria della mente"; oggi, in questo mio post, vi spiegherò meglio di cosa si tratta.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La neurospicologia cognitiva cerca di formulare ipotesi sulla mente partendo dai deficit esibiti dai pazienti. L'autismo è una patologia che può risultare illuminante dal punto di vista della neuropsicologia cognitiva, specialmente per quanto riguarda i meccanismi che governano la cosiddetta "Teoria della mente".&lt;br /&gt;Attraverso un esempio, provvederò a spiegare meglio cosa essa sia.&lt;br /&gt;Talvolta, quando uno sconosciuto bussa alla nostra porta, guardando dallo spioncino spesso riconosciamo, grazie alla borsa che porta, o ai suoi vestiti, che si tratta di un venditore ambulante. Questo signore userà probabilmente tutta una serie di metefore per convincerci ad acquistare i prodotti che vende. Dal canto nostro, noi non faremo altro che inferire, in maniera del tutto automatico, che cosa stia nella sua mente per comprendere quale sia il suo obiettivo.&lt;br /&gt;Ciò che è stato appena descritto èspiega a che cosa si riferisce la capacità di possedere meccanismi adeguati allo sviluppo di una "Teoria della mente" ed è proprio l'andamento di tali processi che sottendono la capacità di "leggere" le intenzioni altrui.&lt;br /&gt;La presenza di un deficit all'interno di tali processi possa riflettersi sulla produzione linguistica, in particolare sull'utilizzo delle metafore.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sperando di essere stata abbastanza chiara, vi saluto e vi invito a visitare il mio blog!!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A presto!&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3695390230543607617-8002973783495820384?l=leducatorecompetente.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://leducatorecompetente.blogspot.com/feeds/8002973783495820384/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3695390230543607617&amp;postID=8002973783495820384' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3695390230543607617/posts/default/8002973783495820384'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3695390230543607617/posts/default/8002973783495820384'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://leducatorecompetente.blogspot.com/2008/12/la-teoria-della-mente.html' title='La teoria della mente'/><author><name>Marta</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05270196893706534247</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://2.bp.blogspot.com/_esJgNjQ18ek/SRMhs66VtuI/AAAAAAAAABA/P7bTl8P14t0/S220/PICT0005.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_esJgNjQ18ek/SUFJWorLSAI/AAAAAAAAACQ/FuGdPvZp7Hs/s72-c/autismo_mundo.gif' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3695390230543607617.post-8996505997623671265</id><published>2008-11-28T18:25:00.004+01:00</published><updated>2008-12-19T23:45:11.701+01:00</updated><title type='text'>Il gioco tra coetanei</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_esJgNjQ18ek/STBV_pnPUvI/AAAAAAAAACI/IHhsbG8oe8U/s1600-h/viewthumb.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5273809715641406194" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 300px; CURSOR: hand; HEIGHT: 300px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_esJgNjQ18ek/STBV_pnPUvI/AAAAAAAAACI/IHhsbG8oe8U/s320/viewthumb.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_esJgNjQ18ek/STAu130OHQI/AAAAAAAAACA/9w8Yj2MWj7E/s1600-h/117401.jpg"&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="color:#ff9966;"&gt;Salve a tutti!!&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="color:#ff9966;"&gt;Oggi, a scuola materna, ho potuto osservare attentamente come Z. I. abbia iniziato a giocare in modo armonico con gli altri bambini (con uno in particolare), quando, fino all'anno scorso, preferiva giocare da solo, isolato.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="color:#ff9966;"&gt;Credo che molti dei suoi miglioramenti visibilmente osservabili, siano stati proprio "aiutati" da questa sua interazione con gli altri bambini della sua sezione.&lt;br /&gt;Coinvolgere un coetaneo può fornire, infatti, l'opportunità di insegnare al bambino con autismo a osservare ed imparare dal comportamento degli altri bambini, rispondere a offerte sociali dei coetanei e iniziare a sostenere una interazione bambino - bambino. Insegnare a un bambino con autismo ad imparare dall'interazione con i coetanei, comunque, può costituire una vera e propria sfida. Molti ricercatori hanno dimostrato che non basta solo una "vicinanza fisica" col coetaneo per promuovere una positiva interazione tra il bambino con autismo e i suoi pari. Ricordiamo che molti bambini autistici non diventano "sociali" semplicemente trascorrendo del tempo con i loro coetanei neurotipici, bensì la socializzazione dipende dalle istruzioni che l'insegnante dà sia al bambino con autismo che a quello neurotipico a cui deve spiegare come interagire col compagno.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="color:#ff9966;"&gt;Anche in questo caso, dunque, l'educatore competente sarà quello in grado di dare le giuste istruzioni in modo da poter trasformare il semplice gioco tra coetanei in un vantaggio, in uno stimolo di crescita e maturazione per il soggetto autistico!&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3695390230543607617-8996505997623671265?l=leducatorecompetente.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://leducatorecompetente.blogspot.com/feeds/8996505997623671265/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3695390230543607617&amp;postID=8996505997623671265' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3695390230543607617/posts/default/8996505997623671265'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3695390230543607617/posts/default/8996505997623671265'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://leducatorecompetente.blogspot.com/2008/11/il-gioco-tra-coetanei.html' title='Il gioco tra coetanei'/><author><name>Marta</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05270196893706534247</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://2.bp.blogspot.com/_esJgNjQ18ek/SRMhs66VtuI/AAAAAAAAABA/P7bTl8P14t0/S220/PICT0005.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_esJgNjQ18ek/STBV_pnPUvI/AAAAAAAAACI/IHhsbG8oe8U/s72-c/viewthumb.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3695390230543607617.post-6004437595470647145</id><published>2008-11-24T10:30:00.009+01:00</published><updated>2009-01-30T14:45:24.493+01:00</updated><title type='text'>La T.M.A.</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_esJgNjQ18ek/SSp2ScQdUcI/AAAAAAAAAB4/C7f13yfYhIE/s1600-h/terapia2.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5272156372985532866" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 300px; CURSOR: hand; HEIGHT: 201px" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_esJgNjQ18ek/SSp2ScQdUcI/AAAAAAAAAB4/C7f13yfYhIE/s320/terapia2.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="color:#330033;"&gt;Ciao a tutti!&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="color:#330033;"&gt;Venerdì scorso sono ritornata nella scuola materna in cui ho svolto il Servizio Civile e ho rivisto il bambino autistico di cui mi occupavo e ho avuto modo di parlare con la sua mamma. Dopo aver letto, nei giorni scorsi, un interessante articolo tratto dal sito &lt;a href="http://www.terapiatma.it/"&gt;http://www.terapiatma.it/&lt;/a&gt; (che ho riportato in questo post appunto),ed aver scoperto dunque una possibile ed ulteriore terapia al problema dell'autismo, ho consigliato proprio alla mamma di che Z.I. (iniziali del nome del bambino) di provare a sentire se nelle nostre zone questa terapia era praticata ed eventualmente di farla provare a suo filgio.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="color:#330033;"&gt;Si trattava della T.M.A. (= terapia multisistemica in acqua).&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="color:#330033;"&gt;"La Terapia Multisistemica in Acqua (T.M.A.) è un particolare tipo di terapia che viene fatta in una piscina pubblica di solito, con un modello teorico al quale far riferimento e d un vero e proprio programma pratico ideato attraverso fasi specifiche. Gli scopi della Terapia Multisistemica in Acqua sono molteplici, tra cui: l’ insegnamento del nuoto e delle regole prsenti nella piscina, migliorare la capacità di movimento e sincronia in modo da poter aumentare la qualità della loro vita.&lt;br /&gt;Il fine ultimo della terapia non è l’insegnamento del nuoto come vera e propria disciplina sportiva, ma bensì esso è utilizzato come mezzo per raggiungere obiettivi terapeutici e attuare il processo di socializzazione e inserimento con e nel gruppo. Il bambino che impara a nuotare durante l’intervento può ridefinire le relazioni con il terapeuta e con gli altri bambini. Il bambino quando inizia ad imparare le abilità natatorie, si sente libero di esplorare l’ambiente acqua e capace di interagire in quest’ultimo.Utilizzando queste nuove doti acquisirà autostima e un senso di autoefficacia supportato e rinforzato dal terapeuta e dalla famiglia.&lt;br /&gt;In sintesi l’applicazione clinica della TMA, favorisce l’apprendimento e lo sviluppo del bambino autistico a livello emozionale, cognitivo, comportamentale, sensomotorio, sociale e comunicativo".&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;                                                                                                                                      tratto dal sito: &lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.terapiatma.it/"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;www.terapiatma.it&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="color:#330033;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="color:#330033;"&gt;Questa nuova tecnica - terapia può essere a mio avviso consigliata da parte degli educatori ai genitori di bambini affetti dal disturbo appunto dell'autismo.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3695390230543607617-6004437595470647145?l=leducatorecompetente.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://leducatorecompetente.blogspot.com/feeds/6004437595470647145/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3695390230543607617&amp;postID=6004437595470647145' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3695390230543607617/posts/default/6004437595470647145'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3695390230543607617/posts/default/6004437595470647145'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://leducatorecompetente.blogspot.com/2008/11/la-tma.html' title='La T.M.A.'/><author><name>Marta</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05270196893706534247</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://2.bp.blogspot.com/_esJgNjQ18ek/SRMhs66VtuI/AAAAAAAAABA/P7bTl8P14t0/S220/PICT0005.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_esJgNjQ18ek/SSp2ScQdUcI/AAAAAAAAAB4/C7f13yfYhIE/s72-c/terapia2.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3695390230543607617.post-5730979856338037614</id><published>2008-11-19T20:42:00.004+01:00</published><updated>2008-11-19T21:04:54.146+01:00</updated><title type='text'>Autismo e memoria</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_esJgNjQ18ek/SSRw4xoa9EI/AAAAAAAAABw/YTzT51OIgyo/s1600-h/2.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5270461584628184130" style="FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; WIDTH: 309px; CURSOR: hand; HEIGHT: 320px" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_esJgNjQ18ek/SSRw4xoa9EI/AAAAAAAAABw/YTzT51OIgyo/s320/2.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff99ff;"&gt;Ciao a tutti!&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="color:#ff9966;"&gt;Oggi, in risposta a Linda, mi occuperò del legame tra autismo e memoria, ovvero degli eventuali problemi o potenzialità che hanno le persone autistiche nel ricordare.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="color:#6666cc;"&gt;&lt;span style="color:#ff9966;"&gt;Non mi stupisce assolutamente il fatto che il bambino autistico con cui Linda è entrata in contatto avesse una sviluppata capacità di ricordare date, nomi ecc, infatti gli autistici hanno una grande capacità di utilizzo della&lt;/span&gt; &lt;span style="color:#ffcc00;"&gt;memoria &lt;/span&gt;&lt;span style="color:#ffcc00;"&gt;automatica,&lt;/span&gt; &lt;/span&gt;&lt;span style="color:#ff9966;"&gt;che consente loro di ricordare ad esempio l'intero tragitto di un autobus, senza manifestare la volontà di utilizzare tali conoscenze con finalità adattative. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="color:#6666cc;"&gt;&lt;span style="color:#ff9966;"&gt;I bambini autistici presentano inoltre una &lt;/span&gt;&lt;span style="color:#cc0000;"&gt;memoria eroica&lt;/span&gt; &lt;/span&gt;&lt;span style="color:#ff9966;"&gt;ben sviluppata che consente di ricordare frasi dette poco prima. Quando la rievocazione non è però immediata le difficoltà aumentano e la situazione peggiora se nell'intervallo della rievocazione i soggetti svolgono un'altra attività. Quello che sicuramente crea problemi nella memorizzazione è senz'altro la capacità di utilizzare strategie mestiche per aiutare il ricordo (es. utilizzo di parole chiave, associazione ecc.).&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="color:#ff9966;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="color:#ff9966;"&gt;Spero di essere stata d'aiuto e di aver fornito un adeguata delucidazione, se non è sufficiente non abbiate paura a ricontattarmi che eventualmenete ne aggiungo altre.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="color:#ff9966;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="color:#ff9966;"&gt;Grazie a tutti coloro che hanno votato o che voteranno nel mio sondaggio.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="color:#ff9966;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="color:#ff9966;"&gt;A presto.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3695390230543607617-5730979856338037614?l=leducatorecompetente.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://leducatorecompetente.blogspot.com/feeds/5730979856338037614/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3695390230543607617&amp;postID=5730979856338037614' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3695390230543607617/posts/default/5730979856338037614'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3695390230543607617/posts/default/5730979856338037614'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://leducatorecompetente.blogspot.com/2008/11/autismo-e-memoria.html' title='Autismo e memoria'/><author><name>Marta</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05270196893706534247</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://2.bp.blogspot.com/_esJgNjQ18ek/SRMhs66VtuI/AAAAAAAAABA/P7bTl8P14t0/S220/PICT0005.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_esJgNjQ18ek/SSRw4xoa9EI/AAAAAAAAABw/YTzT51OIgyo/s72-c/2.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3695390230543607617.post-7423564877084030240</id><published>2008-11-11T21:35:00.004+01:00</published><updated>2008-12-19T23:44:32.057+01:00</updated><title type='text'>un software per battere l'autismo</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_esJgNjQ18ek/SRnwwAohbKI/AAAAAAAAABo/KX233sa7Dw0/s1600-h/bimbo_pda.jpg"&gt;&lt;span style="font-family:georgia;color:#003333;"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5267505946780855458" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 183px; CURSOR: hand; HEIGHT: 200px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_esJgNjQ18ek/SRnwwAohbKI/AAAAAAAAABo/KX233sa7Dw0/s200/bimbo_pda.jpg" border="0" /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:georgia;color:#003333;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:georgia;color:#003333;"&gt;Eccomi di nuovo qui! Ciao a tutti! L'altro giorno ho letto su "Metro" un articolo assai curioso, che parlava di un possibile metodo di cura dell'autismo: L' ALPACA!&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:georgia;color:#003333;"&gt;L' Alpaca è un nuovo strumento per i bambini con disturbi pervasivi dello sviluppo (come l'autismo, appunto). Impiega un software che gestisce le immagini e le tracce audio che favoriscono la comunicazione interpersonale. Il sistema, il cui acronimo sta per &lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.comunicazionealternativa.it/?q=it"&gt;&lt;span style="font-family:georgia;color:#003333;"&gt;Alternative Literacy with PDA and Augmentative Communication for Autism&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:georgia;color:#003333;"&gt;, impiega una soluzione che coinvolge tatto, vista e udito in un software su palmare che gestisce immagini e tracce audio ritagliate sulle esigenze del singolo bimbo. I supporti visivi favoriscono la comparsa delle abilità di linguaggio e comunicazione.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:georgia;color:#003333;"&gt;Questa tecnica innovativa potrebbe davvero aiutare a migliorare la condizione di molti, magari affiancandola alla psicomotricità!&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3695390230543607617-7423564877084030240?l=leducatorecompetente.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://leducatorecompetente.blogspot.com/feeds/7423564877084030240/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3695390230543607617&amp;postID=7423564877084030240' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3695390230543607617/posts/default/7423564877084030240'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3695390230543607617/posts/default/7423564877084030240'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://leducatorecompetente.blogspot.com/2008/11/un-software-per-battere-lautismo.html' title='un software per battere l&apos;autismo'/><author><name>Marta</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05270196893706534247</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://2.bp.blogspot.com/_esJgNjQ18ek/SRMhs66VtuI/AAAAAAAAABA/P7bTl8P14t0/S220/PICT0005.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_esJgNjQ18ek/SRnwwAohbKI/AAAAAAAAABo/KX233sa7Dw0/s72-c/bimbo_pda.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3695390230543607617.post-6830235507596235361</id><published>2008-11-06T18:29:00.006+01:00</published><updated>2008-12-19T11:33:57.509+01:00</updated><title type='text'>La psicomotricità, può essere un aiuto!</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_esJgNjQ18ek/SRMvANF-KcI/AAAAAAAAABg/FqenRtnsk5s/s1600-h/IMG_HOME.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5265604069887453634" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 200px; CURSOR: hand; HEIGHT: 95px" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_esJgNjQ18ek/SRMvANF-KcI/AAAAAAAAABg/FqenRtnsk5s/s200/IMG_HOME.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="color:#330099;"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;Salve a tutti!&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;Nella mia esperienza di Servizio Civile accanto ad un bambino autistico, ho potuto riflettere come la pratica della psicomotricità possa aiuare a migliorare una situazione di autismo. Nel caso di Z. I. (il bimbo appunto di cui mi occupavo), ho potuto vedere io stessa i miglioramenti! &lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;La psicomotricità relazionale, di fatto, ha rappresentato una nuova metodologia educativa che considera la dimensione affettiva-emozionale della relazione bambino-bambino e adulto-bambino che si attua attraverso l'espressione corporea. &lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;Tuttavia, il bambino del quale mi occupavo, ha iniziato tale attività relativamente "tardi" (a 4 anni compiuti). Ora mi chiedo, se la psicomotricità viene fatta già a partire dalla prima infanzia, può aiutare maggiormente o forse è troppo presto per intraprenderla? Ed è giusto poi che un educatore la suggerisca a quelle famiglie in cui c'è un bambinbo autistico? Non è una questione troppo delicata? A questo prorposito, vi chiedo di votare sul mio sondaggio. Grzie.&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;A presto!&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3695390230543607617-6830235507596235361?l=leducatorecompetente.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://leducatorecompetente.blogspot.com/feeds/6830235507596235361/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3695390230543607617&amp;postID=6830235507596235361' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3695390230543607617/posts/default/6830235507596235361'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3695390230543607617/posts/default/6830235507596235361'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://leducatorecompetente.blogspot.com/2008/11/la-psicomotricit-pu-essere-un-aiuto.html' title='La psicomotricità, può essere un aiuto!'/><author><name>Marta</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05270196893706534247</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://2.bp.blogspot.com/_esJgNjQ18ek/SRMhs66VtuI/AAAAAAAAABA/P7bTl8P14t0/S220/PICT0005.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_esJgNjQ18ek/SRMvANF-KcI/AAAAAAAAABg/FqenRtnsk5s/s72-c/IMG_HOME.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3695390230543607617.post-7716156938976668996</id><published>2008-11-03T22:31:00.003+01:00</published><updated>2008-11-03T23:15:28.951+01:00</updated><title type='text'>...ho rivisto il "mio" bambino!!</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_esJgNjQ18ek/SQ9u0KiCZfI/AAAAAAAAAAc/kHVE3WI6cnA/s1600-h/autismo-abre.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5264548331878770162" style="FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; WIDTH: 272px; CURSOR: hand; HEIGHT: 271px" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_esJgNjQ18ek/SQ9u0KiCZfI/AAAAAAAAAAc/kHVE3WI6cnA/s320/autismo-abre.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Salve a tutti!&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Oggi sono andata nela scuola materna in cui ho svolto lamia attività di Servizio Civile l'anno scorso, e ho rivisto il bambino autistico di cui mi occupavo. Sono stata molto contenta di rivederlo, ammetto che ero un po' curiosa di vedere come stava, &lt;span style="color:#ff6666;"&gt;&lt;span style="color:#33cc00;"&gt;se la sua situazione era migliorata&lt;/span&gt;.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;Quando l'ho conosciuto il primo anno (lui aveva tre anni), ricordo che &lt;span style="color:#ff0000;"&gt;non riusciva a comunicare&lt;/span&gt;, non pronunciava nessuna parola, a malapena "Mamma" e qualche sillaba,&lt;span style="color:#ff0000;"&gt; era&lt;/span&gt; &lt;span style="color:#ff0000;"&gt;agressivo&lt;/span&gt; con gli altri bambini e frequentaemnte li picchiava. &lt;span style="color:#ff0000;"&gt;Non riusiva ad andare in bagno&lt;/span&gt; da solo, non riusciva nemmeno a mettersi le scarpe da solo; riusciva a mangiare a malapena da solo! &lt;span style="color:#ff0000;"&gt;Non esprimeva nessun&lt;/span&gt; &lt;span style="color:#ff0000;"&gt;tipo di sentimento&lt;/span&gt;, se magari sentiva dolore (ad esempio se si scottava) piangeva, ma nulla più. &lt;span style="color:#ff0000;"&gt;Mai un sorriso&lt;/span&gt;, sembrava che, nonostante mi vedesse tutti i gioni, ogni giorno fossi una persona nuova per lui. &lt;span style="color:#ff0000;"&gt;Era sempre solo&lt;/span&gt;, non giocava con gli altri bimbi, &lt;span style="color:#ff0000;"&gt;i suoi movimenti erano molto scoordinati&lt;/span&gt;. Ovviamente in classe aveva bisogno di una programmazione diversa da quella degli altri, ma anche se semplificata, era quasi del tutto ipraticabile, irrealizzabile perchè &lt;span style="color:#ff0000;"&gt;la sua attenzione durava pochissimo&lt;/span&gt;, si stancava subito. lavorare vicino a lui ammetto che non era per niente facile, la tentazione a scorggiarsi era forte.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Oggi l'ho rivisto, sembrava un'altra &lt;span style="color:#6633ff;"&gt;PERSONA. &lt;/span&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;Sono entrata nella sua classe, era seduto e stava colorando da solo, in modo preciso e ordinato (non usciva dai contorni) con i colori a pastello (che sono i più difficili da utilizzare, di solito i pastelli vengono usati, nella scuola dell'infanzia, solo da quei bambini che l'anno successivo andranno alla scuola elementare). La maestra gli ha detto di salutarmi e lui ha accennato ad un ciao (l'aveva quasi pronunciato interamente), poi ha pronunciato quasi perfettamente il nome della sua maetra, ha detto in modo comprensibile le parole "Acqua" e "Cane", poi ha girato il foglio nel quale stava colorando e mi ha ostrato che sapeva scrivere il suo nome in stampatello. la mestra poi mi ha informata del fatto che sa andare in bagno da solo, che è molto più tranquillo , che sa sistemarsi ed anche vestirsi da solo e aiuta persino i bambini grandi a prepare la tavola! Progressi strepitosi! Non dobbiamo dimenticare che le azioni più semplici per noi, per persone autistiche sono invece azioni molto complesse da realizzare!&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Quando poi ho avuto modo di parlare con la suora direttrice della scuola, mi ha detto che avrebbe intenzione di far restare quel bambino un ulteriore anno alla scuola dell'infanzia, anzichè mandarlo, a settembre, alla scuola elementare. Lo trovo giusto, perchè le persone autistiche &lt;span style="color:#ff6600;"&gt;hanno bisogno di stabilità&lt;/span&gt;, di avere dei ritmi di vita regolari, uno sconvolgimento, un cambiamento anche minimo delle loro abitudini può sconvolgerle! Quindi a mio avviso credo sarà un aiuto tenerlo un ulteriore anno alla scuola dell'infanzia.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Poi ho avuto modo di incontrare la mamma del piccolo; la conosco bene in quanto eravamo in stretto contatto l'anno scorso quando mi occupavo di suo figlio. Abbiamo parlato un po', le ho chiesto come andava; il dialogo con lei mi ha rattristata molto. Continuava a ripetermi che suo figlio non ha problemi, che ha bisogno solo del logopedista e che le maestre e le suore sono troppo catastrofiche coi bambini degli altri!&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Questo mi ha scioccata! E' difficile curare questo genere di patologie se prima non le si accettano! Lei voleva metterlo in testa a me, cercare di convincermi perchè in realtà &lt;span style="color:#990000;"&gt;LEI&lt;/span&gt; si è autoconvinta e non ha ancora accettato che suo figlio è&lt;span style="color:#3333ff;"&gt; DIVERSO &lt;/span&gt;dagli altri bambini! Putroppo sarà impossibile curarlo, intervenire se la situazione non cambia! Noi educatori siamo impossibilitati a dare un aiuto in questi casi! Ci impegniamo al massimo e il nostro lavoro non viene considerato, i miglioramenti che otteniamo non vengono riconosciuti! E' la parte più brutta dell'essere educatore! Queste sono le situazioni che ti scoraggiano, ti buttano giù...ma allo stesso tempo ti danno la carica, la forza per tirarti sù ed per andare avanti! Ti invitano a impegnarti maggiormente per ottenere risultati ancora più concretie ben visibili...&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3695390230543607617-7716156938976668996?l=leducatorecompetente.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://leducatorecompetente.blogspot.com/feeds/7716156938976668996/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3695390230543607617&amp;postID=7716156938976668996' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3695390230543607617/posts/default/7716156938976668996'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3695390230543607617/posts/default/7716156938976668996'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://leducatorecompetente.blogspot.com/2008/11/ho-rivisto-il-mio-bambino.html' title='...ho rivisto il &quot;mio&quot; bambino!!'/><author><name>Marta</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05270196893706534247</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://2.bp.blogspot.com/_esJgNjQ18ek/SRMhs66VtuI/AAAAAAAAABA/P7bTl8P14t0/S220/PICT0005.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_esJgNjQ18ek/SQ9u0KiCZfI/AAAAAAAAAAc/kHVE3WI6cnA/s72-c/autismo-abre.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3695390230543607617.post-654011203233011941</id><published>2008-11-02T15:33:00.005+01:00</published><updated>2008-11-02T16:08:19.330+01:00</updated><title type='text'>Non laciamoli soli!!</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_esJgNjQ18ek/SQ3AZXsPQ2I/AAAAAAAAAAU/u0kVwJWrdnQ/s1600-h/autismo.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5264075081554805602" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 200px; CURSOR: hand; HEIGHT: 211px" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_esJgNjQ18ek/SQ3AZXsPQ2I/AAAAAAAAAAU/u0kVwJWrdnQ/s320/autismo.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="color:#cc0000;"&gt;Ciao a tutti!&lt;/span&gt; Innanzitutto voglio ringraziare tutti coloro che hanno votato nel mio sondaggio perchè così facendo mi hanno aiutato a capire che l'educatore è importante nella vita di un bambino autistico anche se quest'ultimo ha meno di anni.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;L'argomento del mio blog, l'ho scelto in seguito ad un'esperienza, che mi ha segnato molto, che ho vissuto e che mi ha messo in stretto contatto con il prblema dell'autismo. L'anno scorso ho svolto il Servizio Civile presso una scuola materna non statale in cui ho avuto modo di "incontrare" e di prendermi cura di un &lt;span style="color:#000099;"&gt;bambino autistico&lt;/span&gt;. Questa eperienza mi ha messo in stretto contatto con questo grave problema e mi ha permesso di osservare da vicino le carartteristiche principali di questa malattia. Credo che anche a livello di studi, si sappia ancora molto poco sul prolema dell'autismo. Ciò è un peccato perchè l'autismo non è affatto un problema da sottovalutare! Ormai esso sta diventnto sempre più diffuso. I dati statistici ci dicono che su una media di 1000 persone, 6 riscontrano questo disturbo. Il fatto ancora più grave è che spesso, le famiglie vengono lasciate&lt;span style="color:#ff6600;"&gt; SOLE&lt;/span&gt;! A volte la forma di autismo è lieve, risolvibile magari con pratiche di psicomotricità; queste però hanno dei costi che talvolta le famiglie dei bambini autistici non si possono permettere ed ecco allora che sono costrette a rinunciarvi (come nel caso del bambino che seguivo io).&lt;/div&gt;&lt;div&gt;L'autismo è un disturbo pervasivo dello sviluppo che si manifesta entro il terzo anno di età con deficit in tre importanti aree: la comunicazione, l'interazione sociale e l'ambito degli interessi che sono spesso ridotti e stereotipati. Mi sembra sufficiente per avere un aiuto! &lt;/div&gt;&lt;div&gt;Sicuramente gli educatori della prima infanzia saranno i primi ad accorgersi se questo problema esiste nei bambini con cui hanno a che fare dato che è proprio nei primi anni di vita che l'autismo si manifesta! &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;L'educatore dunque riconosce i segnali di "allarme" dell'autismo per una segnalazione alle strutture competenti. E' un peccato però quando, per questioni economiche le famiglie coinvolte non possono rivolgersi a queste strutture!!&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3695390230543607617-654011203233011941?l=leducatorecompetente.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://leducatorecompetente.blogspot.com/feeds/654011203233011941/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3695390230543607617&amp;postID=654011203233011941' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3695390230543607617/posts/default/654011203233011941'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3695390230543607617/posts/default/654011203233011941'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://leducatorecompetente.blogspot.com/2008/11/ciao-tutti-innanzitutto-voglio.html' title='Non laciamoli soli!!'/><author><name>Marta</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05270196893706534247</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://2.bp.blogspot.com/_esJgNjQ18ek/SRMhs66VtuI/AAAAAAAAABA/P7bTl8P14t0/S220/PICT0005.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_esJgNjQ18ek/SQ3AZXsPQ2I/AAAAAAAAAAU/u0kVwJWrdnQ/s72-c/autismo.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3695390230543607617.post-5466943939141585007</id><published>2008-10-31T10:28:00.000+01:00</published><updated>2008-10-31T10:36:28.250+01:00</updated><title type='text'>Eccomi qui!</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_esJgNjQ18ek/SQrRcyLeuDI/AAAAAAAAAAM/Ax354jVhtm0/s1600-h/bambini.bmp"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5263249406972311602" style="FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; WIDTH: 300px; CURSOR: hand; HEIGHT: 202px" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_esJgNjQ18ek/SQrRcyLeuDI/AAAAAAAAAAM/Ax354jVhtm0/s320/bambini.bmp" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Ciao a tutti in questo mio blog potrete trovare interessanti informazioni relative alle competenze del bravo educatore a contatto con bambini autistici in una realtà come quella degli asili nido, perchè questo problema è molto diffuso, difficile da risolvere, ma che non per questo, deve essere trascurato!&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3695390230543607617-5466943939141585007?l=leducatorecompetente.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://leducatorecompetente.blogspot.com/feeds/5466943939141585007/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3695390230543607617&amp;postID=5466943939141585007' title='6 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3695390230543607617/posts/default/5466943939141585007'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3695390230543607617/posts/default/5466943939141585007'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://leducatorecompetente.blogspot.com/2008/10/eccomi-qui.html' title='Eccomi qui!'/><author><name>Marta</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05270196893706534247</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://2.bp.blogspot.com/_esJgNjQ18ek/SRMhs66VtuI/AAAAAAAAABA/P7bTl8P14t0/S220/PICT0005.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_esJgNjQ18ek/SQrRcyLeuDI/AAAAAAAAAAM/Ax354jVhtm0/s72-c/bambini.bmp' height='72' width='72'/><thr:total>6</thr:total></entry></feed>
